Caso Domenico, il bimbo trapiantato con cuore danneggiato: disposta l’autopsia
- Postato il 2 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Caso Domenico, il bimbo trapiantato con cuore danneggiato: disposta l’autopsia

Domani si svolgeranno autopsia e incidente probatorio sul piccolo Domenico, il bimbo trapiantato con un cuore danneggiato: si indagano tempi di intervento e cartelle cliniche. Attesa Giorgia Meloni ai funerali.
NAPOLI – Il giorno della verità si avvicina per l’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e quattro mesi deceduto lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito. Nella giornata di domani, 3 marzo 2026, si terrà l’incidente probatorio accompagnato dall’esame autoptico, passaggi fondamentali per cristallizzare le prove e accertare eventuali responsabilità mediche. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha confermato che l’obiettivo primario di domani è ottenere il nulla osta per liberare la salma. «Non è certo che i funerali si celebrino mercoledì», ha precisato il legale, «dobbiamo attendere l’esito degli accertamenti».
Nel frattempo, si registra una novità nel collegio dei periti: è stata accolta l’istanza di ricusazione del professor Mauro Rinaldi. Al suo posto, il GIP ha nominato il professor Ugolini Livi di Udine, che si unirà agli altri esperti incaricati di far luce sulle procedure seguite al Monaldi.
AUTOPSIA SUL CORPO DEL PICCOLO DOMENICO TRAPIANTATO CON UN CUORE DANNEGGIATO, I DUBBI DELLA FAMIGLIA: «SI POTEVA SALVARE?»
La strategia difensiva punta a dimostrare l’esistenza di percorsi terapeutici alternativi. Secondo l’avvocato Petruzzi, l’incidente probatorio dovrà rispondere a quesiti tecnici precisi. Si dovrà quindi valutare se fosse stato possibile stabilizzare il piccolo in attesa di un secondo organo compatibile. Verificare l’eventuale lesione al ventricolo sinistro, trapelata da indiscrezioni giornalistiche. Accertare l’esatto orario del clampaggio aortico. Il sospetto dei familiari è, infatti, che l’aorta sia stata clampata prima ancora che il box termico contenente il cuore arrivasse da Bolzano in sala operatoria. La difesa chiede con forza di visionare la cartella anestesiologica, documento che, secondo il legale, non sarebbe stato ancora consegnato dall’Azienda dei Colli.
IL POSSIBILE ARRIVO DI GIORGIA MELONI
Il caso, che ha scosso l’opinione pubblica nazionale, ha richiamato l’attenzione delle massime istituzioni. «C’è l’interesse della Premier Meloni a partecipare ai funerali di Domenico», ha dichiarato Petruzzi davanti al Palazzo di Giustizia. La presenza della Presidente del Consiglio è stata confermata alla madre del piccolo, compatibilmente con gli impegni istituzionali e l’agenda di governo.
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