Australian Open, Paolini facile contro Sasnovich. Cobolli maledice i problemi di stomaco: Fery ne approfitta

  • Postato il 18 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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È un avvio di Australian Open decisamente agrodolce per i colori azzurri: alla vittoria (scontata) di Jasmine Paolini contro la modesta Sasnovic fa da contraltare l’eliminazione piuttosto pesante di Flavio Cobolli, che più che perdere contro il britannico Fery deve arrendersi ai problemi di stomaco che lo condizionano dal primo all’ultimo gioco. Sembra una maledizione: Cobolli e Berrettini erano nel medesimo spicchio di tabellone, ma il loro Happy Slam di felice ha avuto ben poco.

Paolini, tutto facile contro Sasnovich: Jasmine parte forte

Prima, le buone notizie. Con Paolini che ha rispettato appieno il pronostico contro la Bielorussia Sasnovich, che qualche timore alla vigilia lo forniva (a Brisbane era apparsa in buona condizione), ma che alla prova dei fatti si è rivelata poca cosa.

Partita mai in discussione, chiusa sul 6-1 6-2 in un’oretta e spiccioli di gioco: la palla break concessa dall’italiana in avvio resterà l’unica di tutto il match, con la partenza sprint per 5-0 che stronca ogni velleità della rivale. Anche nel secondo il copione si mantiene fedele: il break arriva nel terzo e nel quinto gioco, poi arrivano anche tre palle match annullate dalla bielorussa sul proprio servizio nel settimo, ma quando Jas va a servire la mano non trema.

Troppi i gratuiti di Sasnovich per pensare che ci sarebbe potuta essere partita: ora Paolini sfiderà una tra Frech ed Erjavec, in campo domani notte.

Cobolli “tradito” dallo stomaco: Fery ne approfitta

La sconfitta di Cobolli è l’altra faccia inattesa della medaglia. È la prima testa di serie a cadere (la numero 22), ma contro il britannico Fery a condannare il romano sono soprattutto i ripetuti problemi di stomaco che lo condizionano sin dai primi giochi.

“Fino a poche ore dalla partita stavo benissimo, poi ho cominciato ad avvertire dolori molto fastidiosi e la necessità di andare di frequente al bagno”, ha spiegato a fine match. “Purtroppo il regolamento non mi consentiva di assentarmi dal campo, così ho preso delle pillole per provare a resistere il più a lungo possibile. Una volta che mi sono liberato, poi ho finito col perdere troppi liquidi e non ho avuto le forze per controbattere.

Speravo che col passare dei game sarei stato meglio, invece è successo l’esatto contrario. Ora mi prenderò due giorni di riposo, sperando di fare un viaggio di ritorno tranquillo fino a Montecarlo. Ma la mia avventura australiana purtroppo è finita nel modo peggiore”.

Flavio prova a resistere, ma alla fine è costretto alla resa

Alla fine gioisce il numero 185 del mondo Arrhur Fery, che a conti fatti ha soltanto approfittato della situazione: avanti di un break nel primo set, si è fatto riprendere da uno stoico Cobolli, che poi deve rifare tutto da capo (molto discussa anche una video rewiev sulla palla break del settimo gioco, poi convalidata per il britannico) e rimettersi on serve una seconda volta. Ma nel tiebreak lo stomaco chiede il conto e finisce male (7-1).

Nel secondo il romano prova a resistere, ma le gambe non spingono e dopo aver recuperato un altro break deve cedere nel decimo gioco, con Fery che vede lo striscione del traguardo. Anche perché nel terzo set Cobolli è sfiancato, e stavolta non c’è proprio modo di tenersi in vita.

Finisce 7-6 6-4 6-1: epilogo amaro, ma inevitabile. E appuntamento tra tre settimane sul cemento americano.

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Virgilio.it

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