Andora, taglio del nastro per il nuovo oliveto di Borgo Castello
- Postato il 7 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. Per decenni è stato nascosto da rovi e vegetazione infestante. Questa mattina è stato ufficialmente inaugurato l’Oliveto di Borgo Castello: percorso didattico di promozione della cultura olivicola che andrà a far parte dell’Azienda Agricola esperenziale prevista dal grande progetto di rigenerazione urbana, economica e sociale “Ricordare il passato per costruire il futuro”. Il percorso di rigenerazione vede il coinvolgimento sinergico di numerosi enti e istituzioni: Regione Liguria che ha proposto il progetto al Ministero della Cultura che l’ha finanziato con i fondi europei PNRR del Bando Borghi linea A, ANCI Liguria, Soprintendenza, Università di Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Fondazione Borgo Castello e Fondazione Cavallini Sgarbi.
La cerimonia di apertura si è svolta nel corso di una giornata dedicata in modo particolare ai temi della promozione della cultura olivicola che ha visto riunirsi nel Paraxo, recentemente riaperto, l’Assemblea del Coordinamento Regionale dell’Associazione Nazionale di Città dell’Olio, alla presenza del Presidente Nazionale Michele Sonnessa e dei comuni liguri aderenti in presenza e collegati da remoto. E’ stato annunciato l’ingresso dei Comuni di Testico, Stellanello e Vendone. Il presidente Sonnessa ha anche scoperto il cartello stradale Città dell’olio sulla strada di ingresso al Borgo.
Al taglio del nastro dell’oliveto di Borgo Castello, insieme al Sindaco Mauro Demichelis, l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana, il Presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio Michele Sonnessa, il Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi, il Direttore di ANCI Liguria Pierluigi Vinai, il Vice presidente ANCI Fabio Natta, il Presidente del Consiglio Comunale con delega all’Agricoltura Flavio Marchiano, il Presidente della Fondazione Borgo Castello Corrado Siffredi, il Rup Dirigente comunale dell’Area IV Borgo Castello, Architetto Nicola Maiorano e i rappresentanti della Maggioranza, riuniti sulla terrazza panoramica del parco archeologico che si affaccia sulla collina olivata.
“L’olivo è un simbolo di Borgo Castello: una pianta resiliente che mantiene radici profonde nel passato e guarda al domani. Questo progetto restituisce alla comunità un luogo identitario e crea nuove opportunità didattiche, agricole e turistiche – ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis che è anche coordinatore regionale dell’Associazione Città dell’Olio – L’oliveto non rappresenta soltanto un intervento agricolo e paesaggistico, ma è un vero e proprio percorso didattico dedicato alla tradizione olivicola ligure, che vedrà un forte coinvolgimento delle scuole, in particolare degli istituti agrari, che parteciperanno alle attività di piantumazione e gestione delle ulteriori 52 piante d’olivo. A regime – prosegue Demichelis- nell’ambito della futura Azienda Agricola Esperienziale, l’oliveto produrrà olio extravergine di oliva da cultivar taggiasca, che sarà commercializzato con il marchio “Borgo Castello”, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento DOP Riviera Ligure”.
Il sindaco di Andora ha annunciato che proseguono gli interventi di recupero dell’intero borgo storico. “Sono stati affidati anche i lotti per il recupero degli edifici allo stato di rudere, la realizzazione del centro di informazione turistico-culturale, dei parcheggi pubblici, dei sottoservizi e degli spazi dedicati alla realtà virtuale – ha dichiarato Demichelis – Prosegue inoltre la collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi per l’avvio di un’attività museale nel Paraxo, mentre sono in fase di completamento gli interventi sull’Oratorio dei Santi Nicolao e Sebastiano”.
Per decenni nascosto da rovi e vegetazione infestante, l’oliveto è stato completamente recuperato attraverso un importante investimento economico: l’area si estende su 23.692 metri quadrati ed è stata resa nuovamente accessibile grazie alla realizzazione di nuovi camminamenti, al recupero dei terrazzamenti e alla ricostruzione dei caratteristici muri a secco.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Piana, ha sottolineato come sia stato recuperato il valore paesaggistico e produttivo a un luogo profondamente legato alla storia e all’identità locale. “L’Oliveto di Borgo Castello è un esempio concreto di come la tutela del paesaggio, la valorizzazione delle tradizioni agricole e la riqualificazione dei borghi possano camminare insieme – dice l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana – Qui l’olivicoltura diventa esperienza, cultura ed educazione, restituendo valore a un luogo storico e creando nuove opportunità per il territorio. La Regione Liguria ha scelto di investire sull’olivo e sull’identità ligure, destinando importanti investimenti, 20 milioni di euro negli ultimi anni, per tutelare, recuperare e valorizzare il settore olivicolo”.
Il progetto è in sintonia con l’attività già svolta dal Comune di Andora con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, impegnata nella valorizzazione culturale e produttiva della tradizione olivicola italiana: “L’inaugurazione dell’Oliveto di Borgo Castello dimostra come l’olivicoltura possa essere uno straordinario strumento di rigenerazione dei territori – ha dichiarato Michele Sonnessa, Presidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio –. Qui non si recupera soltanto un patrimonio agricolo e paesaggistico, ma si costruisce un modello virtuoso che unisce cultura, sostenibilità, formazione e comunità. Andora rappresenta un esempio concreto di come i borghi possano tornare a vivere partendo dalla propria identità più autentica, trasformando l’olivo in un elemento di futuro, capace di generare valore economico, sociale e culturale, soprattutto per le nuove generazioni”.
Il Direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai ha sottolineato il grande gioco di squadra per far rinascere il nucleo più antico di Andora: “Dopo tanto lavoro, cominciamo, di volta in volta, a restituire ai cittadini, alla Liguria questo nucleo antico dove è nata Andora, con l’obiettivo di valorizzare tutto ciò che nei decenni è rimasto nascosto – ha dichiarato il Direttore Anci Liguria Pierluigi Vinai che ha seguito il progetto di rigenerazione fino dagli esordi – Vogliamo fare scoprire la bellezza di Borgo Castello ai turisti, credo anche stranieri che certamente sapranno apprezzarlo. L’agricoltura ha una importanza fondamentale, ma faremo venire fuori, in una maniera tecnologicamente avanzata anche la cultura, la bellezza del paesaggio e le tradizioni. Sono certo che i futuri visitatori si divertiranno molto”.
Il Presidente delle Camere di Commercio Le Riviere Enrico Lupi, che fa parte anche del Comitato Scientifico della Fondazione Borgo Castello, Presidente onorario di Città dell’Olio, ha sottolineato le potenzialità del progetto che offrirà opportunità ai settori ricettivi, commerciali ed artigiani. “Le Camere di Commercio sono pronte a dare il loro contributo – ha dichiarato Lupi – Borgo Castello deve diventare e fare sistema con i borghi francesi della costa Azzurra dedicati all’arte, lo merita per le molteplici attrattive che offre e le sue straordinarie potenzialità”.