Accoltellamento a Savona, Scaramuzza (Lega) e Debenedetti (FdI): “Siamo al Far West, non si può ignorare il problema sicurezza”

  • Postato il 12 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Accoltellamento a Savona

Savona come il Far West: non si può continuare a fare finta di niente! A Villapiana — quartiere residenziale pieno di scuole e attività — si è arrivati a un accoltellamento gravissimo. Non è solo degrado urbano, questo pericolo è reale e ormai attraversa diverse zone della città”.

Il consigliere comunale e capogruppo Lega-Salvini premier, Maurizio Scaramuzza, commenta così l’accoltellamento avvenuto questa mattina in via Pisa a Savona.

L’amministrazione non può più negare ciò che i cittadini vedono ogni giorno, non si può rischiare di morire per strada mentre chi sta a Palazzo Sisto minimizza o guarda altrove. La mia non è una polemica politica, è una richiesta di responsabilità, da parte di un cittadino che da qualche anno vive a Villapiana” aggiunge ancora l’esponente di minoranza consiliare.

“Grazie alla pubblica assistenza e alle forze dell’ordine intervenute con tempestività per i soccorsi. Ma non basta, serve prevenire. Basta ostruzionismi ideologici e campagna elettorale permanente per mantenere la poltrona. Le misure sulla sicurezza devono partire dal governo ma devono essere accolte con coraggio anche a livello locale”.

“Savona merita ascolto. Quello che è successo non è normale. Ed è troppo grave per essere ignorato!” conclude Scaramuzza.

“Siamo seriamente, ma seriamente preoccupati! Si perché questo fatto è estremamente grave, essendo avvenuto in pieno giorno e in un’area frequentata quotidianamente da famiglie, lavoratori e commercianti”. Parole, queste, del coordinatore cittadino di FdI Matteo Debenedetti.

“La notizia ha generato forte allarme tra i cittadini, che in queste ore hanno contattato i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, chiedendo un intervento concreto e immediato presso le istituzioni competenti. Il sentimento diffuso è quello di crescente insicurezza: episodi simili, verificatisi in luoghi centrali e in orari di normale attività cittadina, non possono essere considerati ordinari. La gente per bene di Savona è spaventata e questo ennesimo episodio di estrema violenza gratuita, non fà altro che amplificare questa paura, facendo tornare alla ribalta il tema della sicurezza” afferma ancora l’esponente cittadino di FdI.

“Ringraziando come sempre le forze dell’ordine e i sanitari intervenuti, chiediamo un rafforzamento delle misure di sicurezza urbana: maggiore presenza delle forze dell’ordine, controlli più frequenti nelle zone sensibili e un piano coordinato di prevenzione. La sicurezza dei cittadini è un diritto fondamentale e non può diventare un tema secondario. Le famiglie, i commercianti e chi vive quotidianamente la nostra Citta’ devono poter svolgere le proprie attività senza paura sapendo di essere protetto fuori e dentro casa”.

“Fratelli d’Italia si farà portavoce nelle sedi istituzionali competenti delle preoccupazioni espresse dalla popolazione e presenterà formali richieste affinché vengano adottate misure ancora più concrete e tempestive. Non si può continuare ad assistere a episodi di violenza in pieno giorno senza una risposta adeguata”.

L’amministrazione comunale non può continuare a tacere e minimizzare gli episodi, tacciando chi li denuncia di inutile allarmismo. Fratelli d’Italia e i suoi consiglieri comunali si dissociano da quelle che sono le politiche di questa amministrazione che continua a sottovalutare, ignorare e trascurare questa fenomenologia che stà rovinando l’immagine della nostra Savona” conclude il coordinatore Debenedetti.

“L’accoltellamento avvenuto questa mattina in pieno centro a Savona, scaturito da una lite legata al passaggio di un monopattino, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di un Paese che sta scivolando verso un livello di insicurezza non più tollerabile. Non si può liquidare quanto accaduto come una “banale discussione degenerata”. Quando, in pieno giorno e nel cuore di una città, si arriva a estrarre un coltello, significa che qualcosa nel sistema di prevenzione, nel controllo del territorio e nel rispetto delle regole non sta funzionando. E non è soltanto un problema locale: è il riflesso di una situazione nazionale che non può più essere ignorata.
Da mesi assistiamo a un aumento degli episodi di violenza nelle città italiane. Eppure le forze politiche che oggi governano il Paese, e che hanno strumenti e responsabilità per intervenire, continuano a limitarsi a dichiarazioni di circostanza. Chi governa non può limitarsi a commentare: ha il dovere di decidere e di agire. Esprimiamo piena solidarietà alla persona ferita, con l’auspicio che il responsabile venga individuato e perseguito al più presto. Ma non basta l’arresto del singolo: serve una strategia nazionale seria e strutturata sulla sicurezza urbana. È necessario un piano straordinario di rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, maggiori risorse ai Comuni per il presidio del territorio e norme più efficaci contro il porto abusivo di armi e la violenza urbana, accompagnate da controlli stringenti. La sicurezza è un diritto fondamentale dei cittadini, non uno slogan da campagna elettorale. Se il Governo ritiene che la situazione sia sotto controllo, lo dimostri con atti concreti e immediati. In caso contrario, abbia l’onestà politica di riconoscere che il Paese sta attraversando una fase critica che richiede interventi urgenti e strutturali. I cittadini non possono più aspettare”, Così Matteo Canciani, segretario Patto per il Nord – Sezione Pietrese/Finalese.

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Il Vostro Giornale

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