A Tursi un convegno sul co-housing: “Dal Comune un censimento sugli immobili ad hoc”
- Postato il 11 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un manifesto finalizzato a dare linee guida comuni sul co-housing per incentivare l’autonomia delle persone over 50 e promuovere l’invecchiamento attivo. È intitolato “Abitare il domani”, ed è stato presentato mercoledì nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.
Il convegno è stato organizzato dall’associazione “50&PIÙ”, che ha messo a punto il documento, e vi hanno partecipato l’assessora al Welfare Cristina Lodi e l’assessore alle Politiche della casa Davide Patrone.
I nove punti chiave del manifesto per il co-housing
Al centro del dibattito le realtà progettate ad hoc per la condivisione di spazi ed esperienze e i nove punti ritenuti chiave per promuoverle: far conoscere maggiormente il cohousing; rendere le persone anziane protagoniste della progettazione degli spazi da condividere; di soluzioni sicure e innovativa (come ad esempio l’utilizzo della domotica); promuovere l’invecchiamento attivo; incentivare la sperimentazione e le formule temporanee di cohousing. L’associazione “50&PIÙ” nasce nel 1974, con lo scopo di riconoscere gli over 50 come risorse della società attraverso la promozione del loro ruolo sociale tramite un protagonismo attivo.
“Come amministrazione – ha spiegato l’assessora al Welfare Cristina Lodi – stiamo lavorando a politiche che favoriscano l’autonomia delle persone sole o anziane e quindi stiamo studiando progetti che comprendano cohousing o soluzioni simili. Servono però delle linee guida precise, e da questo punto di vista siamo in attesa che ci vengano fornite tramite legge regionale”.
Un censimento per gli immobili
“Le esperienze di cohousing – ha proseguito l’assessore alle Politiche della casa Davide Patrone – rappresentano una possibilità di soluzione innovativa a problemi complessi, soprattutto in una società come la nostra che deve porre attenzione al trend demografico nell’immaginare le politiche abitative. Per questo, le pubbliche amministrazioni devono fare la loro parte: partendo da un censimento dello stato del patrimonio pubblico per individuare immobili e abitazioni che possono essere destinati a questo tipo di progettualità”.