Matera, Pasqua senza boom di turisti
- Postato il 30 marzo 2026
- Pasqua 2026
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera, Pasqua senza boom di turisti
Intervista al presidente degli Albergatori Tommaso Mariani sull’afflusso turistico a Matera per la Pasqua: «Siamo al 70-80% , previste scelte all’ultimo minuto». Previsioni positive ma “ci sono delle difficoltà”. «Andrà molto meglio a maggio e giugno»
MATERA – «Non è previsto il boom degli anni passati. Andiamo più a rilento ma la Pasqua è soprattutto una festività che attira gli italiani per cui è probabile che ci saranno molti last minute. Siamo comunque al 70-80 per cento di strutture già complete delle oltre 800 che si trovano su motori specializzati come booking».
MARIANI: «A MATERA PASQUA A RILENTO»
È questa la sintesi della previsione per la Pasqua che Tommaso Mariani presidente del CAM, il Consorzio Albergatori del Materano, fa con il “Quotidiano” sulla situazione turistica in città in prossimità di un momento strategico e di cambio di passo come quello che sta arrivando e che costituisce indubbiamente il punto di riferimento principale per la città di Matera sotto il profilo dell’avvio della stagione turistica. Tanto più in un anno complesso e importante come quello che vede la città Capitale mediterranea della cultura e del dialogo e dunque con un programma e un’attenzione internazionale che sembrano garantiti.
«QUALCHE DIFFICOLTÀ»
«Non nascondo che qualche difficoltà l’abbiamo avvertita rispetto ad altre situazioni ma comunque in un contesto generale che mi pare positivo e che mi fa essere ottimista anche verso i periodi successivi.
MATERA, DOPO PASQUA PENSA DI RIFARSI NEI MESI DI MAGGIO E GIUGNO
Su maggio e giugno in particolare abbiamo dei riscontri importanti con dati che andranno probabilmente a superare quelli dell’anno passato già molto positivi».
Sulla contingenza di questo momento particolare Mariani spiega: «ci sono varie situazioni.
Questo periodo non è mai stato un periodo di grandi partenze soprattutto dall’estero, ci sono situazioni che evidentemente limitano, il tempo è certamente un fattore e le famiglie italiane preferiscono in questo momento decidere all’ultimo momento il da farsi sperando magari di poter risparmiare».
I week end di marzo hanno avuto movimenti interessanti sotto il profilo turistico o sono stati contenuti almeno rispetto al recente passato?
«Sono stati in linea con quelli dell’anno passato e senza particolari scossoni. L’anno scorso per la verità abbiamo lavorato di più anche in periodi precedenti rispetto a quest’anno».
Quanto pensate che una gestione organizzate del Parco della Murgia possa favorire la permanenza dei turisti in città?
«Sicuramente è una novità positiva e che aveva sollecitato in più occasioni. Pensavamo già in passato che questo tipo di gestione organizzata potesse favorire la città e la permanenza dei turisti garantendo almeno un giorno in più di presenze e pensiamo che questo riscontro possa arrivare e diventare tangibile nei prossimi mesi».
Qual è la presenza dei turisti stranieri in questo momento e quale la prospettiva per l’immediato futuro?
«Le presenze straniere in città non mancano. Certo questo non è il periodo del maggiore afflusso di stranieri ma i dati e le prenotazioni che abbiamo ci portano ad avere numeri ancora molto incoraggianti per i prossimi mesi soprattutto maggio, giugno e settembre. A luglio penso che ci sarà un consueto calo che magari si potrà in qualche modo limitare con una programmazione di eventi ben pubblicizzata sin dalle prossime settimane che consenta di poter attirare presenze anche in quei periodi».
Pensa ci sia un effetto Matera 2026?
«Penso che Matera 2026 ha un suo effetto ma è certamente un qualcosa di molto diverso rispetto a Matera 2019 e ne dobbiamo essere consapevoli. Se però ci sarà una programmazione adeguata che stiamo sollecitando degli appuntamenti programmati ed allora sarà davvero più facile riuscire ad avere elementi in positivo per la città».