Ex Ilva, dal sindaco di Taranto lo stop alla centrale termoelettrica
- Postato il 14 aprile 2026
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Il Quotidiano del Sud
Ex Ilva, dal sindaco di Taranto lo stop alla centrale termoelettrica
Il sindaco di Taranto impone lo stop alla centrale termoelettrica, cuore dello stabilimento Ex Ilva
Stop alla centrale termoelettrica dell’ex Ilva di Taranto entro 30 giorni: lo impone l’ordinanza n.18 del 13 aprile del sindaco di Taranto, Pietro Bitetti. Stop che comporterebbe, a quanto si apprende, lo stop del ciclo produttivo che, senza la centrale in attività, non può proseguire, con la fermata dell’area a caldo, cuore dello stabilimento.
Lo stop della centrale, secondo quanto riferiscono fonti, rende impossibile anche l’approvvigionamento dell’energia elettrica prodotta dai gas siderurgici, oggi utilizzata per alimentare gli impianti a valle dell’area a caldo a Taranto, e così verrebbe meno una componente essenziale per il funzionamento dell’intero sito con effetti sugli altri stabilimenti del gruppo nel Nord Italia.
La decisione del sindaco di Taranto giunge a poche ore dagli incontri tra gli enti locali pugliesi – tra cui lo stesso Comune – e i rappresentanti di Jindal, che avevano presentato la propria proposta, incontri definiti dagli stessi interlocutori come ‘positivi’.
IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE AMBIENTALE
L’ordinanza del sindaco di Taranto richiama il ‘principio di precauzione ambientale’ sancito dall’art. 3-ter del codice dell’Ambiente, che “impone che quando sussistono incertezze o un ragionevole dubbio riguardo alla esistenza o alla portata di rischi per la salute delle persone, possono essere adottate misure di protezione senza dover attendere che siano pienamente dimostrate l’effettiva esistenza e la gravità di tali rischi”, si legge nel documento, e “ritenuto, d’intervenire a tutela della salute pubblica” ordina “alla Società Adi Energia srl in A.S. di sospendere, entro 30 giorni, l’esercizio dell’installazione autorizzata con Aia” e “fino alla presentazione del piano di riduzione contenente le misure e gli interventi da attuare per il conseguimento degli obiettivi di riduzione prescritti nel Rapporto di Vds Taranto dell’anno 2024 e successiva valutazione ed approvazione da parte di Arpa puglia, Aress Puglia ed Asl Taranto”.
Al provvedimento è ammesso ricorso al Capo dello Stato ed al Tar di Puglia rispettivamente nel termine di 120 giorni o 60 giorni dalla notifica dell’atto.
Il Quotidiano del Sud.
Ex Ilva, dal sindaco di Taranto lo stop alla centrale termoelettrica