Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Eredità Agnelli, la Svizzera si sfila: sarà Torino a decidere

  • Postato il 8 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
  • 0 Visualizzazioni
Eredità Agnelli, la Svizzera si sfila: sarà Torino a decidere

TORINO – Un nuovo colpo di scena nella lunga e intricata vicenda dell’eredità dell’Avvocato Gianni Agnelli. Il tribunale di Thun, in Svizzera, ha stabilito di non procedere con l’esame del caso relativo alla residenza della vedova Marella Caracciolo, segnando un passaggio cruciale nella disputa familiare che da tempo contrappone i tre nipoti Elkann alla madre Margherita Agnelli.

La decisione svizzera

Il giudice elvetico ha dichiarato “totalmente inammissibili” le richieste avanzate da John Elkann, Lapo Elkann e Ginevra Elkann, che puntavano a radicare la giurisdizione in Svizzera sulla successione di Marella Caracciolo. In altre parole, il tribunale di Thun ha deciso di non entrare nel merito della questione, lasciando aperto il nodo centrale della contesa.

Una scelta che, di fatto, sposta il baricentro del procedimento in Italia: sarà infatti Torino a dover dirimere la delicata questione ereditaria.

Le posizioni delle parti

Soddisfatti i legali di Margherita Agnelli, che sottolineano come il giudice svizzero non abbia affrontato il merito della vicenda, limitandosi però a bocciare integralmente l’impostazione giuridica proposta dai nipoti.

Di tono diverso la reazione del team legale degli Elkann, che prende atto della decisione ma ribadisce la volontà di proseguire la battaglia legale. I tre fratelli hanno infatti annunciato l’intenzione di ricorrere in appello davanti all’Alta Corte di Berna, convinti della solidità della propria posizione.

Gli avvocati sottolineano inoltre che la decisione di primo grado non incide sulla validità del patto successorio e dell’accordo del 2004 tra Marella Caracciolo e Margherita Agnelli. Secondo tale interpretazione, Margherita non sarebbe erede della madre, elemento chiave dell’intera disputa.

Spese e conseguenze

Non solo una battuta d’arresto sul piano giuridico: il tribunale svizzero ha anche condannato John, Lapo e Ginevra Elkann al pagamento delle spese processuali, per una cifra complessiva che supera 1,8 milioni di euro tra costi legali e rifusione delle spese a favore di Margherita Agnelli.

Una saga ancora aperta

La vicenda dell’eredità Agnelli si conferma dunque una delle più complesse e seguite dispute familiari italiane degli ultimi anni, intreccio di diritto internazionale, accordi patrimoniali e rapporti personali logorati dal tempo.

Con la Svizzera che si chiama fuori, il prossimo capitolo si giocherà nei tribunali torinesi. E, con ogni probabilità, non sarà l’ultimo.

L'articolo Eredità Agnelli, la Svizzera si sfila: sarà Torino a decidere proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

Potrebbero anche piacerti