Zvanì– Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, un viaggio tra memoria, poesia e le location del film TV Rai
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Zvanì– Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli è un film prodotto da Rai Fiction e MeMo Films, diretto da Giuseppe Piccioni e trasmesso martedì 13 gennaio in prima serata su Rai 1. Attraverso la vicenda che prende avvio dal viaggio del treno che riporta la salma di Giovanni Pascoli da Bologna ai luoghi d’origine, il racconto ripercorre momenti chiave della sua vita familiare e artistica.
Nel cast: Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy. Per raccontare questo intenso viaggio, le riprese del film sono state realizzate in alcune delle più suggestive location italiane, con un forte legame con la memoria e la poesia di Pascoli stesso.
San Mauro Pascoli e Villa Torlonia
La storia, che inizia con il viaggio del treno, è un susseguirsi di ricordi e flashback che mostrano momenti chiave dell’infanzia e della giovinezza di Giovanni Pascoli. Tra emozioni intime e contesti storici, Zvanì esplora il legame profondo tra il poeta e i luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua poetica.

La prima e una delle location principali è San Mauro Pascoli, il paese natale di Giovanni Pascoli in provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna. Qui si trova Villa Torlonia, storico edificio trasformato nel set cinematografico per rappresentare gli spazi dell’infanzia e della giovinezza del poeta, oltre ad altri luoghi che hanno segnato la sua vita.
Villa Torlonia, immersa nel cuore della Romagna, è celebre per essere stata parte integrante della formazione culturale di Pascoli: oggi è un importante sito culturale e museo dedicato alla sua memoria.
Nel film, gli ambienti di Villa Torlonia – così come il Museo Casa di Pascoli – offrono al pubblico una riconnessione con la storia personale del poeta, trasformando luoghi reali in narrazioni visive potenti e suggestive.

Bologna e dintorni
Il viaggio del treno che apre il film parte da Bologna, città emiliana simbolica per il percorso finale delle esequie del poeta. Nel film questa città funge da punto di partenza simbolico per un viaggio tra memoria e ricordo, in cui la sfera pubblica si intreccia con quella privata.
Le scene ambientate tra Bologna e i suoi dintorni racchiudono l’idea del viaggio come metafora: il treno non è solo mezzo di trasporto, ma elemento narrativo che collega i vari luoghi pascoliani e conduce lo spettatore dentro la trama emotiva e immaginifica della pellicola.
Barga e Castelvecchio Pascoli
Un’altra tappa fondamentale delle riprese è Barga, in provincia di Lucca, e in particolare la frazione di Castelvecchio Pascoli. Qui si trova la casa in cui Pascoli si rifugiò alla fine del XIX secolo e che oggi rappresenta un luogo di grande valore letterario e culturale (Casa Museo Giovanni Pascoli).
Castelvecchio Pascoli, con i suoi scorci tra collina e borghi toscani, è un luogo di forte richiamo turistico per gli appassionati di poesia e di storia. Nel film, la frazione toscana è utilizzata per evocare il periodo di vita più maturo del poeta, dando vita a sequenze che combinano paesaggi storici dalla bellezza autentica con la profondità narrativa del racconto.
La Val d’Orcia
Infine, le riprese includono suggestive immagini della Val d’Orcia, celebre vallata toscana patrimonio dell’umanità UNESCO, con paesaggi bucolici, colline morbide e scenari naturali che amplificano l’intensità visiva del film.