Zenga ed Enrico Varriale, il retroscena sulla celebre lite in diretta: la rivelazione dell’ex portiere
- Postato il 3 luglio 2025
- Di Virgilio.it
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Era il 2008 quando, al termine di Catania-Torino, si verificò un acceso confronto in diretta TV tra l’allora allenatore etneo Walter Zenga e il giornalista Rai Enrico Varriale. L’ex portiere è tornato a parlare di uno degli scontri televisivi più iconici dello sport italiano. Oggi, a distanza di oltre 15 anni, Zenga ha deciso di raccontare i retroscena di quell’episodio rimasto nella memoria collettiva del pubblico sportivo. Intanto, per Enrico Varriale continuano i guai giudiziari legati al caso stalking della sua ex compagna.
- Tutto iniziò con Lazio-Catania
- L'incontro con il giornalista e la tensione post-gara
- La reazione di Varriale e lo scontro in diretta
- La lite in diretta
- Una lite costata cara
- Enrico Varriale condannato per stalking
Tutto iniziò con Lazio-Catania
Il casus belli, secondo Zenga, non fu la partita contro il Torino, ma quella precedente: Lazio-Catania, disputata nel giorno del compleanno della moglie dell’allenatore. “Io metto sempre la famiglia al primo posto. Giocavamo Lazio-Catania alle 14:30, era il compleanno di mia moglie, io parlo con la società e gli dico che finita la partita avevo un aereo alle 18 per fare una sorpresa a mia moglie, non faccio la conferenza stampa ma la fa Pino Irrera. Loro mi dicono di sì, che non c’era problema”.
La sfortuna volle però che la partita finisse con una sconfitta per il Catania, a causa di un gol all’88° minuto segnato da Zarate. Il clima si fece teso, e un imprevisto peggiorò la situazione.
L’incontro con il giornalista e la tensione post-gara
Dopo il fischio finale, Zenga lasciò rapidamente lo stadio per raggiungere l’aeroporto, come da accordi. Ma proprio mentre stava uscendo dall’Olimpico, si trovò di fronte un giornalista della Rai, che lo rimproverò duramente per non aver parlato ai microfoni dopo la sconfitta.
Chiarisce a quel punto Zenga che rivela l’aneddoto: “Esco dal campo senza aver detto niente a nessuno, attraverso gli spogliatoi dell’Olimpico, ho la macchina che mi aspetta nell’androne dello stadio per andare all’aeroporto. Aggiunge poi Zenga: “Mi corre dietro un giornalista della Rai dicendomi: ‘Tu non devi far così perché hai perso, vai via e non parli’. Io finita la partita mi ero discretamente incazzato sia per la sconfitta sia perché mi stava facendo perdere tempo e non l’ho trattato benissimo, diciamo così”.
La reazione di Varriale e lo scontro in diretta
Una volta giunto a Milano, Zenga scoprì che Varriale, durante una trasmissione Rai, aveva criticato il suo comportamento definendolo non professionale. Una frase che l’ex portiere dell’Inter non dimenticò facilmente: “Arrivo a Milano, accendo il telefono e ho mille messaggi dove mi dicono che Varriale in televisione aveva detto che io non ero un professionista, che loro mi ci avevano messo lì e tutte queste cose”.
La domenica successiva, dopo una vittoria per 3-2 contro il Torino grazie a una tripletta di Giuseppe Mascara, Zenga decise di affrontare direttamente Varriale, presentandosi in sala stampa prima ancora di rientrare negli spogliatoi. “Io vado direttamente in sala stampa senza passare per gli spogliatoi e mi metto davanti alla telecamera della Rai. Io vedevo dai monitor che lui mi vedeva, quindi ho aspettato e quando è arrivato sono partito. Da lì ci siamo scontrati”.
La lite in diretta
Il confronto fu durissimo. Zenga attaccò: “Non sapevo di avere un procuratore in diretta, lo saluto. Le cose si devono dire quando le persone sono davanti, non quando sono assenti!”. Varriale rispose: “Zenga lei da giocatore faceva poche uscite a vuoto ma una ce la ricordiamo tutti ai Mondiali con l’Argentina, ci costò caro, ma da allenatore continua a farle e questo non va bene”. Zenga replicò: “Varriale si chieda chi l’ha messa lì e perché ce la fanno stare”. Varriale a muso duro: “Certo non mi ha messo lei”. Zenga: “Il maleducato è lei, la faccia finita” . E Varriale: “Le sue minacce la qualificano, vogliamo parlare di calcio? Parliamo di Brienza che ha fatto una tripletta?”. E Zenga: “Di Brienza? Vedo che è informato, magari di Mascara, ma con lei non parlo”. E Varriale: “Zenga, continui a fare uscite a vuoto, attento a quel che dice” e ancora Zenga: “Son qui che tremo”.
Una lite costata cara
Quel confronto acceso non rimase senza conseguenze: Walter Zenga fu sanzionato con una multa salata e una diffida da parte della Lega. Racconta l’ex portiere: “Il giorno dopo vado a Coverciano alla riunione degli allenatori e ho dovuto fare la foto con lui, ma nessuno ha mai detto che quella litigata è costata 6000 euro di multa dalla Lega e la diffida”.
Enrico Varriale condannato per stalking
A distanza di anni da quell’iconico episodio televisivo, sono arrivati guai giudiziari anche per Enrico Varriale ma per fatti inerenti ad un’altra vicenda. L’ex vicedirettore di Rai Sport, è stato condannato dal tribunale di Roma a 10 mesi di reclusione, con pena sospesa, per stalking e lesioni nei confronti della sua ex compagna. Una volta che la sentenza diventerà definitiva, dovrà seguire un percorso rieducativo per uomini autori di violenza, da svolgere presso enti o associazioni specializzate.
La condanna è stata più lieve rispetto ai 2 anni richiesti dall’accusa. In aula, il pubblico ministero ha evidenziato come il caso rispecchi situazioni in cui una relazione finisce ma una delle parti non accetta la rottura, adottando atteggiamenti ossessivi e insistenti, come accaduto in questo episodio.