Zaia: “Le Olimpiadi Milano-Cortina? Dobbiamo ringraziare… Virginia Raggi. E la pista di Bob sarà in nostro Guggenheim”
- Postato il 31 marzo 2025
- Di Panorama
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La vita è un viaggio passo a passo. Nel sottotitolo del libro di Luca Zaia “Fa presto vai piano” c’è la filosofia di vita del presidente della Regione Veneto che adesso ha in testa solo di portare a termini i progetti già iniziati. Con l’orgoglio di rivendicare che le Olimpiadi invernali nelle Dolomiti le ha voluto lui quando nessuno ci pensava e adesso si prepara alla volata finale. Manca meno di un anno, Cortina è ancora un cantiere aperto, ma intanto è stato raggiunto il primo grande traguardo, quello che sembrava impossibile: la pista di bob Eugenio Monti è pronta, ospiterà le gare di bob, slittino e skeleton. Un’opera da oltre 118 milioni di euro realizzata in meno di un anno, per Zaia “la dimostrazione che la forza di volontà, la determinazione, porta al risultato”.
Zaia, la pista di bob sarà il simbolo di Milano-Cortina.
“Sarà il nostro Guggenheim Museum, come quello di Bilbao. Un monumento alla follia, una sfida a chi diceva che sarebbe stato impossibile da realizzare. Abbiamo risanato un versante di montagna devastato e al posto degli alberi che sono stati abbattuti ce ne saranno molti di più: ne pianteremo diecimila. Abbiamo risanato una discarica”.
Il partito dei contrari era molto numeroso….
“Sono partito da un’idea, da un dossier, che aveva un sacco di critiche, soprattutto da un sacco di scettici che dicevano che nella migliore delle ipotesi sarebbe stato un fiasco, nella peggiore che prendevo in giro i cittadini. Devo dire grazie all’ex sindaco di Roma Virginia Raggi che disse no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi. Quando abbiamo proposto il nostro dossier al Cio abbiamo trovato la strada spianata”.
Qualcuno teme che dopo i giochi la pista di bob resti inutilizzata, insomma che si sia trattata di una spesa superflua.
“Non succederà, intanto questa opera sarà l’ultima pista di bob al mondo costruita. Quindi sarà comunque un pezzo di storia e poi noi abbiamo intenzione di utilizzarla tutto l’anno, diventerà un’attrazione turistica fruibile anche in estate con discese in taxi-bob, percorsi per mountain bike e BMX ed esperienze uniche per il pubblico. E poi gli impianti saranno utilizzati per le Olimpiadi giovanili del 2028 che sono state assegnate alle Dolomiti e alla Valtellina”
Come è nata l’idea di questi Giochi?
“Nel 2018 lanciammo l’idea di un’Olimpiade condivisa tra le nostre montagne, quelle del Trentino e dell’Alto Adige. Volevamo un’Olimpiade che valorizzasse impianti già esistenti. Le montagne più belle del mondo saranno viste da tutti. Poi è nato l’asse con Milano ed è stata un’idea vincente”.
Come sarà Cortina dopo le Olimpiadi?
“Intanto chi va a Cortina potrà utilizzare due varianti che stiamo costruendo: quella di Cortina appunto e quella di Longarone. Poi ci sarà una crescita enorme del valore immobiliare perché a fianco dei lavori che stiamo facendo sono partite tantissime ristrutturazioni di privati. Cortina sarà ancora più bella e non è vero che sarà soltanto per ricchi, l’offerta alberghiera sarà graduata. Capisco anche le proteste dei cortinesi, ma i cantieri aperti e le strade troppo trafficate sono un disagio necessario per crescere e migliorare. Vi parla uno che non ha casa a Cortina e non la frequenta spesso, ma credo che avesse bisogno di un maquillage e con questi Giochi lo avrà in grande stile”
Che impatto economico ci sarà?
“Enorme. Per il sistema economico e turistico è un’opportunità incredibile. Uno studio di Banca Ifis ha calcolato che Milano-Cortina 2026 genererà un valore economico complessivo di 5,3 miliardi di euro. Di questi 1,1 durante i giochi e il resto in futuro per l’indotto e la spesa turistica. Prevediamo due milioni di visitatori soltanto per il Veneto. Avremo una visibilità incredibile a livello mondiale: l’audience stimata è di 3 miliardi grazie a 160 mila ore di produzione televisiva”
Cortina si impose al mondo con le Olimpiadi invernali del 1956.
“Fu la prima Olimpiadi trasmessa in tv, 32 nazioni e 891 atleti. Adesso ospiteremo 90 paesi e oltre 3.500 atleti. Saranno coinvolti sessantamila volontari e anche da questo punto di vista c’è stata un’adesione eccezionale. Ma non è stato l’unico caso. Quando le cose vengono fatte bene portano enormi vantaggi, pensate a come è rinata Barcellona dopo le Olimpiadi del 1992”
Sarà la prima Olimpiade con una donna presidente del CIO.
“Sono felicissimo dell’elezione di Kirsty Coventry. La sua elezione è un motivo in più per essere certi che i Giochi che organizzeremo tra un anno saranno un evento unico ed entreranno di diritto nella storia dello sport”
Resta ancora un po’ di lavoro da fare.
“Dobbiamo completare l’impianto di Socrepes sul quale stanno lavorando 500 persone e poi stiamo portando avanti un’altra idea, il Grande Carosello, che porterà Cortina ad avere un comprensorio sciistico grandissimo con i collegamenti con Arabba e Civetta. Sarà il doppio del Sella Ronda”
Zaia, il suo incarico alla presidenza della Regione Veneto sta per scadere. Cosa farà dopo?
“Non ci penso. La vita è un viaggio passo a passo”