Wengen, la prova di discesa parla italiano: Franzoni show davanti a Casse e all'inossidabile Innerhofer
- Postato il 13 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Sono soltanto prove cronometrate, ma vederle tingersi d’azzurro fa sempre il suo bell’effetto. Con Giovanni Franzoni, Mattia Casse e Christof Innerhofer che hanno messo tutti in riga nella prima discesa della settimana a Wengen, teatro nel week-end di un lungo appuntamento tra velocità (una discesa e un supergigante, anche se le condizioni meteo potrebbero portare a variazioni rilevanti) e specialità tecniche (il consueto slalom domenicale). Il Lauberhorn, insomma, non sembra affatto voler voltare le spalle agli italiani. Anche se tutto va preso con la dovuta cautela.
- Franzoni non stupisce nessuno, Innerhofer pare eterno
- I big vanno adagio. E la FISI "risparmia" la prova di domani
Franzoni non stupisce nessuno, Innerhofer pare eterno
Franzoni in stagione ha già sorpreso positivamente nel supergigante sulla Saslong di Selva Val Gardena (risultato che fu soprattutto il pretesto per ricordare l’amico Matteo Franzoso, scomparso a fine settembre sulle nevi cilene di La Parva) e pertanto è uno di quegli atleti da seguire con molta attenzione. La sua prova cronometrata è stata decisamente convincente: ha chiuso con il tempo di 2’28”68, dando spettacolo soprattutto su un paio di passaggi dalla Minschkante alla Ziel-S.
Sulla pista più lunga di Coppa del Mondo, Franzoni è stato il più veloce praticamente in tutti i settori (solo nel primo dei cinque intermedi ha chiuso al sesto posto, per il resto è sempre stato davanti a tutti), mettendosi alle spalle Mattia Casse, che ha chiuso a quasi un secondo e mezzo di ritardo. Casse che guarda a caso è stato il migliore nella parte alta, completando così la giornata perfetta del team italiano.
La sorpresa più grande è però il terzo posto ottenuto da Christof Innerhofer, che a 41 anni continua a scender giù senza alcun timore, puntando deliberatamente a ottenere un posto nella squadra che andrà a giocarsi le medaglie olimpiche (Wengen potrebbe rappresentare uno snodo cruciale in ottica qualificazione, visto che la concorrenza è nutrita).
I big vanno adagio. E la FISI “risparmia” la prova di domani
La prova, come detto, va presa un po’ con le pinze (l’ha ribadito anche Lorenzo Galli, il responsabile tecnico della velocità azzurra), dal momento che molti big hanno preferito non correre troppi rischi, magari concentrandosi soltanto su alcuni passaggi. Marco Odermatt ha chiuso ottavo con un ritardo superiore ai due secondi e mezzo, Dominik Paris ha aggiunto un ulteriore secondo, chiudendo al 25esimo posto, ma rialzandosi in più punti.
Proprio per via della lunghezza del Lauberhorn, la FISI ha deciso che domani (mercoledì) non si disputerà la seconda prova cronometrata, così da consentire a tutti gli atleti di riposare in vista della prova di giovedì e delle due successive gare di venerdì e sabato. Il fatto che la prima prova si sia svolta senza alcun problema di sorta ha convinto tutti ad alleggerire il programma della settimana, anche in ragione di condizioni di sicurezza volte a tutelare la salute degli atleti. Tra gli altri, c’è Kilde che ha deciso di rinunciare alla tappa del Canton Bernese, così come Schwarz e Feurstein.