Wengen, Franzoni domina anche la seconda prova, "ma non dite che sono favorito". Spavento Paris
- Postato il 15 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Non era un caso, non dovrà esserlo però soprattutto sabato. Quando il cronometro conterà per davvero, e quando Giovanni Franzoni sogna di mettere gli sci davanti a tutti nell’iconica discesa libera del Lauberhorn di Wengen. Per ora, prove cronometrate alla mano, nessuno è andato forte come lui: primo martedì, primo anche giovedì, con i più immediati inseguitori staccati di almeno un secondo. Avviso ai naviganti: nelle prove in tanti (quasi tutti) si nascondono. Ergo, i tempi vanno presi debitamente con le pinze. Ma Franzoni davanti a tutti per due volte nel giro di 48 ore non può essere comunque solo frutto del caso.
- Franzoni non si monta la testa: "Io ho provato a tutta, gli altri..."
- Paris, allarme rientrato: zoppica dopo l'arrivo, ma non è nulla
Franzoni non si monta la testa: “Io ho provato a tutta, gli altri…”
Perché il bresciano ha preso le misure e sabato vuol passare all’incasso. Anzi, se possibile vorrebbe cominciare a farlo già da venerdì, quando sulla stessa pista (ma accorciata) è in programma il supergigante. “Le sensazioni sono buone, sono davvero contento di come sto sciando, soprattutto nelle parti scorrevoli”, ha commentato al termine della seconda prova, nella quale ha abbattuto di quasi un secondo il tempo della precedente, lasciando i francesi Muzaton e Allegre a 1”14 e 1”18 di distanza.
“Sono due giorni che sto provando veramente sciolto e ordinato, anche perché ho trovato un ghiaccio che mi piace e dove riesco a sfruttare al meglio le mie caratteristiche tecniche. Detto questo, il primo a essere sorpreso per questi due primati nelle prove sono proprio io: non mi aspettavo di essere così veloce, e non mi aspettavo neppure che in tanti decidessero di preservare così tanto le energie.
Onestamente sono contrario a controllare troppo in prova: le discese di preparazione alla gara servono per testare al meglio ogni minimo dettaglio, per questo preferisco farle come se si trattasse di una gara, perché mi trasmettono sicurezza. Spero solo di non mettermi addosso troppe aspettative, perché già ho sentito dire in giro che sabato sarò tra i favoriti…”.
Paris, allarme rientrato: zoppica dopo l’arrivo, ma non è nulla
Il pericolo maggiore per Franzoni è quello di illudersi che davvero i big stiano facendo fatica. In realtà hanno soltanto sfruttato le prove per ripassare alcuni punti e preservare la gamba, a partire da Odermatt che resta il logico favorito tanto in supergigante, quanto in discesa (e con lui von Allmen: la Svizzera sogna un’altra doppietta dei soliti noti).
In casa Italia la speranza è che Dominik Paris possa tirar fuori un’altra zampata delle sue, ma ha spaventato tutti la scena ammirata dopo il traguardo, quando il carabiniere di Merano s’è accasciato al suolo dolorante. “Si è trattato solo di un riacutizzarsi di un vecchio dolore alla caviglia”, ha tranquillizzato Domme nel pomeriggio. “Un po’ di fisioterapia e domani sarò pronto al cancelletto di partenza per provare a fare un bel risultato”.
Piccola nota a margine: Paris ha vinto 24 gare di Coppa del Mondo, ma mai in territorio svizzero. Qualcosa vorrà pur dire…