Vuelta, 4a tappa: la favola di Turner, che non doveva esserci e batte Philipsen in volata. Gaudu maglia rossa

  • Postato il 26 agosto 2025
  • Di Virgilio.it
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Sorpresa a Voiron: tutti aspettavano Jasper Philipsen, ma sul traguardo in terra francese della quarta frazione la prima ruota a passare è stata quella del britannico Ben Turner della Ineos Granadiers, che ha avuto l’intelligenza di sfruttare come meglio non avrebbe potuto il lavoro degli uomini Alpecin Deceuninck per poi piazzare l’acuto vince in una volata che sembrava apparecchiata tutta per Philipsen. Che invece ha pasticciato un po’ nel finale, denotando anche una condizione (per sua stessa ammissione) non propriamente al top. E per come ha sprintato, forse non gli si può dar neppure torto o dire che siano le solite parole di facciata.

Turner, come in una favola: Philipsen sbaglia tutto

Non aveva mai vinto in un grande giro, Turner, che è andato in Spagna essenzialmente con compiti da gregario per Egan Bernal. E le lacrime versate dopo l’arrivo valgono più di mille parole. Per me è come vivere una favola… mai avrei pensato di poter provare un’emozione simile. I miei compagni hanno fatto un lavoro eccezionale (specie Kwiatkowski nel finale), davvero non potevo deluderli e sono felicissimo di aver centrato una vittoria tanto prestigiosa”.

Turner non avrebbe neppure dovuto correrla la Vuelta: è stato chiamato in extremis dal team per sostituire Chris Hamilton, colpito da un lieve malore a poche ore dalla grande partenza in terra piemontese. Specialista della mountain bike, amante del ciclocross, il britannico ha saputo cogliere l’opportunità che il destino gli ha riservato e adesso potrà continuare a dire la sua nei (pochi, per la verità) arrivi per le ruote veloci.

Delusione grossa per Philipsen: con Pedersen rimasto imbottigliato nel traffico, l’olandese doveva praticamente solo calciare un rigore a porta vuota. Ma s’è ritrovato chiuso dal compagno di squadra Planckaert (che è arrivato un po’ troppo lungo) e non ha trovato la forza per risalire. Vernon, l’altro velocista atteso, ha chiuso quarto, Pedersen ha fatto sesto, Buratti migliore italiano a chiudere la top ten.

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Gaudu sottrae la roja a Vingegaardl. Domani la cronosquadre

La novità di giornata riguarda però la maglia rossa, che domani nella cronosquadre di Figueres non sarà più sulle spalle di Jonas Vingegaard. Ma il danese non ha fatto nulla per perdere il simbolo del primato: semplicemente David Gaudu ha chiuso la tappa davanti al rivale, col quale era appaiato nei tempi, sopravanzandolo nel computo dei migliori piazzamenti (il francese ha chiuso 25esimo, Vingo solo 42esimo: da qui il sorpasso nella generale).

Cambiate anche le altre maglie: la verde passa da Vingegaard a Pedersen, quella a pois da Verre a Nicolau Beltran. Domani, come detto, la corsa ripartirà dalla Spagna (volo di trasferimento per tutti da Grenoble a Girona) per una cronosquadre di 20 chilometri destinata a riscrivere in buona misura le gerarchie di una Vuelta fin qui imprevedibile, con Giulio Ciccone saldamente al terzo posto a 8 secondi dalla vetta.

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Virgilio.it

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