Volley femminile, Champions: Egonu si butta via sul più bello, il VakifBank fa fuori Milano e ora sfiderà Conegliano
- Postato il 19 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Speravamo nel tris, ci siamo dovuti accontentare di portare due italiane tra le prime 4 d’Europa. E chiaramente sarà tutta una sfida incrociata con le formazioni turche, perché alla final four di Champions League di Istanbul, in programma il 2 e il 3 maggio, il tabellone ha finito per metterne una di fronte all’altra. Saranno Conegliano-VakifBank e Scandicci-Eczacibasi le due sfide che dovranno condurre all’atto conclusivo della massima rassegna continentale. Questo perché la Numia Milano ancora una volta sul più bello s’è buttata via, mancando l’accesso alla final four in virtù del secondo ko. per 3-2 contro il VakifBank.
- Milano, quanti rimpianti: Egonu cede a Boskovic e Markova
- Una partita piena di ribaltoni, con troppi errori Numia
- Danesi ed Egonu "tradiscono" nel momento decisivo
Milano, quanti rimpianti: Egonu cede a Boskovic e Markova
Milano è andata a un passo dal ribaltare il ko. dell’andata, soprattutto è stata vicina a portare la sfida al golden set, quello che poche ore prima aveva premiato Scandicci sul campo del Fenerbahce. Alla Numia però è mancata sempre l’ultima pedina per completare il mosaico: ha lottato con le unghie e con i denti contro una squadra che ha risposto colpo su colpo, ma che soprattutto ha avuto il merito di condurre sempre il punteggio e di costringere Egonu e compagne a rincorrere.
E nonostante i 23 punti mandati a referto dalla capitana di Milano, alla fine i conti l’hanno fatti tornare le due bocche da fuoco di stanza in Turchia, alla corte di Giovanni Guidetti: 23 i punti di una scatenata Marina Markova (pesano soprattutto i 6 punti ottenuti a muro), 17 quelli di una Tijana Boskovic magari meno pimpante rispetto ad altre occasioni, ma comunque più che mai sul pezzo tanto quanto Zehra Gunes (10 punti, 3 a muro).
Non sono bastati alle ragazze di Lavarini i 13 punti di Rebecca Piva e nemmeno gli 11 di Hena Kurtagic, mentre Lanier (10) è andata un po’ a intermittenza rispetto alla solita generosissima Anna Danesi (9 punti, 4 a muro), che pure nel finale ha commesso al pari di Egonu un paio di sbavature risultate decisive.
Una partita piena di ribaltoni, con troppi errori Numia
Milano può avanzare rimpianti soprattutto per ciò che riguarda la parte conclusiva del primo set, dove s’è ritrovata avanti per 21-19 ma ha subito in rapida successione un filotto di 6 punti a uno con Boskovic letteralmente scatenata (tre punti, tutti decisivi, per il 25-22 finale).
I due set successivi hanno vissuto su un equilibrio pressoché inesistente, con la Numia partita fortissima nel secondo e incappata in qualche errore di troppo nel terzo, entrambi finiti 25-16.
La vera battaglia s’è vista nel quarto parziale, quando il VakifBank è scappato prima sul 13-10, poi però s’è ritrovato nuovamente a rifare tutto daccapo a quota 13 (errori dell’ex Cazaute e di Markova) prima di scivolare a -3 (19-16) e trovare di nuovo la parità a quota 21. Un andirivieni di emozioni che hanno premiato Milano, complici anche gli errori di Boskovic e Markova (perfetta Piva nel chiudere sul 25-23).
Danesi ed Egonu “tradiscono” nel momento decisivo
Nel quinto set la Numia si ritrova a inseguire prima 6-3 e poi 8-4, ma con un parzialino di 4-0 riacciuffa la parità dopo il cambio campo e anzi finisce pure per mettere la testa avanti. Nel momento clou però sono le big a sbagliare: un servizio in rete di Danesi e due attacchi out di Egonu regalano al VakifBank il parziale di 3-0 col quale si chiude una partita ancora una volta stregata per un Vero Volley che ha giocato con coraggio, ma che ha sbagliato quando non doveva sbagliare (15-12 il punteggio del tiebreak).
Adesso Lavarini dovrà ricompattare la squadra, attesa domenica da gara 2 in semifinale scudetto dopo aver stravinto il primo incontro a Firenze in casa di Scandicci. Ma gli umori saranno all’opposto: Antropova dopo il Mondiale per Club sogna di chiudere la sua avventura con la Savino Del Bene con la Champions (e magari uno scudetto), Egonu per il terzo anno di fila non potrà tornare sul tetto d’Europa, da dove manca dal 2023, quando trascinò proprio il VakifBank al successo a Torino contro l’Eczacibasi.
Che poi, a pensarci oggi, sarebbe bello avere anche quest’anno la stessa finale, ma per il… terzo posto: Conegliano-Scandicci magari si potrebbero dare appuntamento per la rivincita del Mondiale di dicembre, e tutta l’Italia sarebbe pronta a godersi lo spettacolo.