Volley Coppa Italia, Verona e Keita completano l'opera: 3-0 a Trento, arriva il primo torneo della storia

  • Postato il 8 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 6 Visualizzazioni

La favola stavolta il lieto fine ce l’ha avuto: un anno fa Verona si fermò sul più bello dopo aver sconfitto la corazzata Perugia, costretta a cedere in finale a una Lube Civitanova in stato di grazia. Stavolta il vento soffiava tutto dalla parte di Keita e compagni e nessuno s’è sorpreso nel vederli alzare la prima Coppa Italia della storia della Rana, che dopo aver brutalizzato 3-0 la Sir in semifinale ha riservato il medesimo trattamento all’Itas Trentino nell’atto conclusivo della final four, giocata in una Unipol Arena ancora una volta stipata in ogni ordine di posto. È il trionfo della programmazione e del bel gioco, e chissà che non sia anche un antipasto bello e buono in vista della rumba scudetto che attende anche la compagine scaligera.

Soli vince da ex, Christenson si prende un meritatissimo MVP

Fabio Soli si prende una rivincita dolce come il miele: la scorsa estate Trento l’ha messo alla porta ancor prima di vedergli cucire al petto lo scudetto, stavolta l’Itas non ha avuto armi per controbattere.

Troppo evidente lo strapotere fisico mostrato da Keita e compagni: il maliano (che pure vorrebbe giocare in azzurro: De Giorgi, in prima fila accanto a Julio Velasco a bordo campo a godersi le partite, di sicuro avrà preso appunti… e chiesto informazioni alla dogana…) dopo i 17 punti rifilati a Perugia ne ha mandati a referto 15 contro Trento, con Darlan che ha saputo a sua volta esaltarsi (12 punti col 71% in attacco: il brasiliano ha finalmente preso le misure al campionato italiano) perché la regia di Micah Christenson ha pagato pesantemente i dividendi, tanto che il palleggiatore statunitense s’è preso (meritatamente) il titolo di MVP della final four. Ma tutto l’impianto di Verona ha funzionato a meraviglia, facendo sembrare facili anche le cose difficili.

Keita e Darlan alzano la voce quando serve

Il 3-0 finale, insomma, non ha sorpreso nessuno: 25-21, 25-22, 25-19 i parziali di una partita mai davvero in discussione, con Trento costretta a fare a meno ancora di Michieletto e con Lavia dentro in qualche fugace rotazione. Faure, che contro Piacenza aveva fatto il dirimpettaio, ha replicato solo in parte la buona prova di sabato, fermandosi a 13 punti col 44% in attacco. Ramon ha servito bene (3 ace) ma attaccato decisamente meno bene, ma a Mendez è mancato soprattutto Flavio, con Torwie (8 punti, di cui 3 a muro) che ha provato a salvare il salvabile.

Verona è scappata di corsa nel primo set (4-0 e poi 10-4 con Darlan sugli scudi) senza più voltarsi, mentre nel secondo è stata brava a ricucire immediatamente il primo tentativo di allungo dell’Itas, con Keita che è salito in cattedra dal 22 pari (parziale di 3-0 e strada in discesa). Nel terzo Christenson parte forte al servizio e sul 6-1 si capisce ormai la piega presa dalla partita.

[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/VeronaVolley/status/2020595674270801964" profile_id="VeronaVolley" tweet_id="2020595674270801964"/]

Verona vince la Coppa Italia senza aver lasciato indietro neppure un set (neanche nel quarto contro Milano) e manda un messaggio alla concorrenza: se integra, la Rana è capace di tutto. E nei play-off scudetto batterla tre volte in una serie sarà complicato, anzi complicatissimo per chiunque.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti