Visita al capannone dei carri e cena conviviale: serata in allegria per il Lions Club Loano Doria e l’associazione Vecchia Loano
- Postato il 27 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. Serata in allegria per il Lions Club Loano Doria e l’associazione Vecchia Loano sabato 25 gennaio.
Nel salone parrocchiale della parrocchia di San Pio X si è tenuta una cena all’insegna dell’unione in amicizia e serenità in occasione del 35^ anniversario di fondazione di Vecchia Loano e dell’apertura del CarnevaLoa 2026.
Dopo la visita da parte dei soci del Club ai laboratori dove si costruiscono i carri allegorici che parteciperanno alla sfilata del Palio dei Borghi il 15 febbraio, con i capicarro che hanno spiegato il funzionamento degli stessi e mostrato in anteprima il lavoro svolto, si è tenuta la cena conviviale.
Alla presenza del sindaco di Loano Luca Lettieri, del presidente del Club Loano Doria Santiago Vacca e di alcune maschere provenienti da varie regioni d’Italia, dalla Calabria alla Val d’Aosta, la serata è trascorsa tra musica ed allegria.
Presenti anche le quattro maschere istituzionali del Comune di Loano, rappresentative della Città: Beciancin, Pue Peppin, Capitan Fracassa e la Principessa Zenobia del Carretto Doria.
Vecchia Loano, con il presidente Agostino Delfino e tutti i soci è stata insignita del riconoscimento “Loanese d’Oro” nel 2025 con a capo del Lions Club Loano Doria l’allora presidente Luana Isella.
Non è mancato il momento istituzionale del Club in quanto i soci hanno votato con scrutinio segreto, la proposta di candidatura della socia Nicoletta Nati a Governatore del Distretto 108Ia3 per l’anno sociale 2026-2027.
Ha partecipato alla serata anche il presidente della Onlus Basta poco di Albenga Mario Baruchello che si occupa di volontariato e di assistenza ai malati terminali, fornendo supporto psicologico, di formazione, di rinforzo alle cure palliative ed alla terapia del dolore. Collaborando con altre associazioni, oltre a Vecchia Loano, organizza per bambini affetti da patologie oncologiche, nel rispetto delle loro esigenze terapeutiche, weekend di divertimento, svago e spensieratezza insieme alle loro famiglie, offrendo ai piccoli pazienti occasioni di evasione dal contesto clinico.