Virus respiratorio sinciziale, l’immunizzazione in Liguria supera il 90%

  • Postato il 16 marzo 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 2 Visualizzazioni
neonato

Genova. Nella stagione 2025/2026 la copertura di immunizzazione per il virus respiratorio sinciziale, che può causare un quadro clinico noto come “bronchiolite“, supera il 90% e il tasso di incidenza dei casi e dei ricoveri totali è sceso drasticamente.

È quanto emerge dalla presentazione dei risultati della campagna di immunizzazione contro la bronchiolite a opera dell’ospedale pediatrico Gaslini, che ha dimostrato come l’integrazione tra l’anticorpo Nirsevimab e il modello territoriale “Gaslini Diffuso”, abbiano più che dimezzato l’impatto della malattia in Liguria.

“La Regione Liguria si è attivata tempestivamente avviando la campagna di immunizzazione già dal primo ottobre 2025 – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. I risultati raggiunti sono il frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto pediatri, l’istituto Gaslini e le famiglie che hanno aderito con convinzione alla campagna. Grazie a questa collaborazione siamo riusciti a ridurre sia il numero dei casi sia le ospedalizzazioni, proteggendo i più piccoli da un virus che, nei neonati, può causare forme anche severe di polmonite e che, come noto, presenta un andamento stagionale con picchi nei mesi invernali”.

“Quest’anno, a differenza della campagna precedente in cui avevamo dovuto confrontarci con una carenza nazionale del farmaco, la disponibilità delle dosi e l’efficace attività di programmazione e distribuzione hanno consentito di offrire una copertura quasi totale dei bambini interessati – spiega la direttrice delle politiche del farmaco della Regione Liguria, Barbara Rebesco –. Questo ha contribuito in modo significativo alla riduzione dei casi e, soprattutto, dei ricoveri ospedalieri”.

Rispetto alla stagione 2024-2025, la pressione ospedaliera è calata: il tasso di incidenza dei ricoveri totali per bronchiolite è sceso da 41.7 a 17.3 per 1000 ricoveri: “L’efficacia del Nirsevimab, l’anno scorso, nel prevenire l’ospedalizzazione è stata calcolata al 65%, un dato da considerare tuttavia conservativo – ha spiegato il vicedirettore sanitario e direttore del Governo clinico dell’Istituto G. Gaslini Giuseppe Spiga – la campagna 2024-2025 è infatti iniziata a stagione epidemica già avviata. L’attuale stagione, che beneficia di una copertura farmacologica completa sin dall’inizio del periodo di circolazione virale, sta confermando un impatto preventivo molto più efficace in termini di ospedalizzazioni. A oggi, non si registrano pazienti immunizzati che abbiano necessitato di ventilazione meccanica invasiva. Si osserva inoltre un innalzamento dell’età media dei soggetti ospedalizzati, a conferma della protezione della fascia neonatale (0-3 mesi), storicamente la più esposta al rischio di insufficienza respiratoria acuta”.

“È stato immunizzato il 91% dei bambini coinvolti nel cosiddetto catch-up di recupero finalizzato a immunizzare i nati prima della stagione epidemica, tra aprile e ottobre – aggiunge Michele Fiore, segretario regionale Federazione italiana medici pediatri (FIMP) – Tra i nati durante la stagione la copertura ha invece raggiunto il 96%. Dal punto di vista clinico si registra un drastico calo dei casi di bronchiolite nella fascia di età immunizzabile, un dato particolarmente significativo quest’anno, rispetto a quello scorso grazie all’estensione della protezione ai bambini nati da aprile 2025. I pochi ricoveri e i rari casi gestiti a domicilio riguardano prevalentemente bambini nati prima di quella data, quindi, non inclusi nella campagna o di età superiore ai 12 mesi”.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti