Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Vincenzo Caridi (ministero del Lavoro), l'IA orienta ma non sostituisce l'uomo

  • Postato il 1 aprile 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
  • 3 Visualizzazioni
Vincenzo Caridi (ministero del Lavoro), l'IA orienta ma non sostituisce l'uomo
Vincenzo Caridi (ministero del Lavoro), l'IA orienta ma non sostituisce l'uomo

AGI - L'IA nel lavoro non sostituisce l’uomo, ma ne rafforza valutazionerapidità di risposta e qualità dell’azione. Lo scrive oggi sul Sole 24 Ore Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che indica la linea del Ministero. Usare l’intelligenza artificiale come strumento che orienta, seleziona informazioni, personalizza risposte, riduce tempi morti e libera energie per attività a maggior valore. Per Caridi, il punto non è se l’intelligenza artificiale entrerà nel lavoro, ma come.

"IA generativa può diventare un servizio pubblico utile"

"AppLI dimostra che l’intelligenza artificiale generativa può tradursi in un servizio pubblico utile, semplice e vicino al linguaggio delle persone", prosegue Caridi ricordando che il web coaching pubblico raggiunge in meno di due mesi 40 mila utenti senza incentivi né obblighi, con un gradimento di 7,4 su 10, il 93% disposto a continuare a usarlo e l’82% che preferisce l’interazione in linguaggio naturale. Per Caridi, è così che cambia il rapporto tra cittadino e istituzione.

"IA da sola non basta"

"L’intelligenza artificiale da sola non basta: senza processi ripensaticompetenze e responsabilità chiare, rischia di moltiplicare opacità, errori e dipendenze tecnologiche". Caridi indica poi come "decisivi controllo umanotracciabilitàverifica dei risultatipresidio dei bias e trasparenza". "In questo quadro" aggiunge "l’Osservatorio nazionale sull’adozione dell’AI nel lavoro può trasformare dati in evidenze e le evidenze in decisioni".

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti