Vicenza in Serie B, Stefan Schwoch in esclusiva: “Strameritato. Gallo un vincente, tifosi e Rosso da Serie A”

  • Postato il 18 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Dopo quattro anni di purgatorio in Serie C, il Vicenza ha conquistato la matematica certezza della promozione in Serie B con sei giornate di anticipo. Battendo l’Inter U23 nell’ultimo turno di campionato, i vicentini hanno chiuso la pratica: 78 punti in 32 giornate, 24 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Un ruolino di marcia incredibile per gli uomini di mister Fabio Gallo che, dopo quella con l’Entella dello scorso anno, ha conquistato un’altra affermazione di alto livello.

Ne abbiamo parlato con un grande ex capitano del ‘Lane’ come Stefan Schwoch, dal 2001 al 2008 di scena al ‘Romeo Menti’ dove ha collezionato 218 presenze condite da ben 74 gol. Uno che la piazza la conosce come le sue tasche.

Vicenza merita altri palcoscenici

“La società ha lavorato bene, ha messo a disposizione della piazza un tecnico già vincente come Fabio Gallo, che lo scorso anno portò la Virtus Entella in Serie B. Gli hanno messo in mano una buona squadra e hanno stravinto il campionato di Serie C, e non è una cosa affatto semplice, con giocatori che si sono dimostrati di categoria superiore. Quando vinci con 20 punti di distacco, a sei giornate dalla fine, dalla seconda in classifica vuol dire che tutti hanno fatto il proprio dovere e anche qualcosa in più. Sono contento, perché Vicenza merita altri palcoscenici, c’è un amore incredibile per questa squadra in città”.

Gallo è un allenatore di successo

Come detto, grande protagonista insieme alla squadra, il 55enne tecnico milanese Fabio Gallo, arrivato l’estate scorsa sulla panchina dei biancorossi.

“Fabio (Gallo, ndr) è un amico, abbiamo giocato contro diverse volte. Ha dimostrato che, in questa categoria, è un allenatore di successo. Non solo a Vicenza dove ha avuto in mano una Formula 1, ma l’Entella non era tra le favorite alla promozione, eppure l’ha conquistata. Sono stati bravi anche il direttore generale Seeber e il direttore sportivo Zamuner ad individuare la persona giusta per guidare la squadra e raggiungere l’obiettivo di inizio stagione. Tutto è filato per il verso giusto, dal magazziniere al presidente”.

Vicenza e Rosso meritano la serie A

La città intera ha, poi, spinto la squadra verso il traguardo con una passione incredibile, riempiendo lo stadio in tutte le partite casalinghe e seguendo in massa anche quelle in trasferta. Un calore che, probabilmente, merita qualcosa di più secondo Schwoch.

Vicenza come tifoseria merita la Serie A, hanno già dimostrato di poterci stare negli anni passati. Il patron Rosso, poi, ha le potenzialità finanziare per raggiungere la massima serie, per cui mi auguro possa accadere prima possibile. Però, non bisogna avere fretta e dimenticare da dove si viene. Prendo ad esempio l’Atalanta: anni fa era una realtà che galleggiava tra A e B, adesso si è consolidata non solo in Italia, ma anche in Europa. Non dico che bisogna arrivare a quei livelli, ma essere come il Sassuolo è un obiettivo realizzabile, penso sia la dimensione del Vicenza”.

Stuckler? Se hai qualità la categoria non conta

Tra i tanti protagonisti di questa cavalcata, ce n’è uno che ha contribuito più di tutti in termini di gol a raggiungere la promozione. Stiamo parlando dell’attuale capocannoniere del Vicenza David Stuckler, autore di 11 reti fino a questo momento.

“È un attaccante moderno, attacca la profondità e dialoga con la squadra. Ha personalità, in una partita gli ho visto sbagliare un rigore e successivamente tirarne un altro decisivo per la vittoria. È logico che adesso la musica cambia, il campionato cadetto è diverso e impegnativo, dovrà tirare fuori qualcosa in più. Ma se un bomber ha qualità in C, le ha in tutte le categorie, perché poi la porta in cui segnare è sempre quella”.

Quando parlo di casa, parlo di Vicenza

Infine, a Schwoch abbiamo chiesto un ricordo, il più significativo, dei suoi 7 anni da attaccante del Vicenza.

“Ne ho tantissimi, legati a persone, spogliatoio e tutto il resto. Una cosa, tra le tante, che non dimenticherò mai è il gol segnato nel derby contro il Verona (quello del momentaneo 3-1, realizzato con un tiro al volo, il 5 aprile del 2003, ndr), uno dei più belli. Vicenza è diventata la mia città, sono legatissimo, è diventata parte della mia famiglia. Quando parlo di casa, parlo di Vicenza. È, e sara per sempre, una parte importante della mia vita”, ha concluso Stefan Schwoch ai microfoni di Virgilio Sport.

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Virgilio.it

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