Vibrazioni a Sestri Ponente, “fumata grigia” per gli indennizzi: Autorità portuale esclude chi non ha ancora fatto richiesta
- Postato il 12 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Autorità portuale pagherà gli indennizzi per i disagi arrecati da vibrazioni e rumore del cantiere di allargamento delle banchine di Fincantieri a Sestri Ponente, ma la “porta è chiusa” e riguarderanno solamente chi ad oggi ha fatto richiesta attraverso comitati e associazioni. Questo è l’esito dell’incontro di questa mattina a Palazzo San Giorgio, che ha visto confrontarsi ancora una volta, l’authority e le associazioni dei consumatori liguri Assoutenti, Adoc, Adiconsum e Federconsumatori, e l’Associazione regionale della proprietà edilizia sul tema delle eventuali compensazioni per i residenti del quartiere, interferiti dal grande cantiere che in questi mesi sta predisponendo il famoso “ribaltamento a mare”.
Una fumara grigia perchè in poche parole viene riconosciuta la volontà di riconoscere una indennizzo per le oltre 300 famiglie che hanno presentato richiesta, ma con modalità transattiva (cioè che il riconoscimento dell’accordo tra le parti senza possibilità di ulteriori ricorsi) e con cifre uguali per tutti al momento non ancora quantificate. Di fatto, quindi, oggi l’accordo non è arrivato, ma è stato tracciata e definita la cornice entro il quale saranno definiti e quantificati i termini.
Inoltre, se per i risarcimenti dovuti per i danni agli immobili si seguirà una separata via civile – con il consueto balletto tra perizie e contro perizie, chiaramente “in salita” per chi ha subito il danno, su cui peserà l’onere della prova – per gli indennizzi da danno “biologico” le porte per le richieste si chiudono: solo chi ha già fatto richiesta potrà partecipare alla divisione del plafond che Palazzo San Giorgio si è impegnato di presentare entro sette giorni.
“Oggi abbiamo discusso nello specifico dei tipi di danni indenizzabili e della platea indenizzabile o risarcibile e sembra che hanno chiesto ancora un breve tempo, laddove ci sarà un secondo incontro nella quale formalizzeranno una proposta che ovviamente le associazioni convocheranno i loro associati per vedere se sarà congrua, come procedere – ha specificato Paolo Prato, Presidente federazione ligure Confedilizia – Quindi necessitiamo di un ultimo piccolo passaggio che avverrà a breve tempo per vedere se poi l’offerta sarà congrua e come procedere”.
“L’autorità portuale ha dichiarato che oggi si chiude la certificazione di quelli che hanno manifestato il loro disagio, secondo me non sono sufficienti perché tutti eravamo in attesa di criteri per poi dire ai cittadini di Sestri se sei in questo criterio hai diritto all’indennità – ha aggiunto Bruno Manganaro, rappresentante di Federconsumatori – Oggi l’autorità portuale invece ha messo un punto fermo, chi c’è c’è, chi c’è oggi ha riconoscimento, chi non c’è poi vedremo quale sarà, chi non c’è è fuori dalla partita, per cui mi riguarda questo è un elemento critico, molto critico, perché taglia fuori uomini, donne e famiglie che potrebbero avere il diritto, ma questo diritto se lo vogliono dovranno cercarselo in tribunale e non in un tavolo di concertazione con l’amministrazione. Perché questo? Perché credo che sia giusto dire, le assicurazioni si sono rifiutate, non quelle dell’autorità portuale, ma quelle delle ditte, si sono rifiutate di essere il soggetto pagatore, quindi rifiutando questo è chiaro che l’autorità portuale sta cercando di trovare soluzioni, quindi anche lei è in difficoltà, glielo riconosciamo, però riconoscendo questo è chiaro che cambiano le regole del gioco, non c’è riconoscimento sulla base del fatto che io sulla base di un accordo dichiaro giorno dopo il mio avrei diritto, poi si controlla come sempre, ma sulla base del fatto che chi si è mosso legittimamente, giustamente un mese fa, tre mesi fa, un anno fa, c’è nell’elenco, chi si muoverà domani non c’è più, benché magari abbia lo stesso diritto ad avere quest’indirittà sul disagio biologico”.
“Tre punti fermi sono emersi dall’incontro di oggi per quanto ci riguarda, il primo i cittadini che hanno aderito ai nostri comitati, hanno diritto a un risarcimento del danno, a un risarcimento che verrà quindi quantificato in via equitativa attraverso una proposta transattiva che ci verrà formulata entro sette giorni, questi sono i tempi che ci ha garantito l’autorità portuale stamattina, più un risarcimento per i danni all’immobile e le loro proprietà sui quali invece interveremo direttamente con le compagnie assicurative – ha commentato Rosanna Stifano, Assoutenti – Un secondo incontro per decidere se aderire o no a questa proposta transattiva ci sarà tra una decina di giorni, lo ipotizziamo tra una decina di giorni perché noi riceveremo la proposta e poi convocheremo chiaramente i cittadini aderenti ai nostri comitati per raccogliere quello che è il loro sentire, noi stiamo agendo a loro nome e conto in questo momento e a loro dobbiamo riferire del giusto farlo, ma soprattutto un grande risultato perché questo dobbiamo dircelo, è stato riconosciuto comunque un danno che queste persone hanno patito ed è stata riconosciuta anche da autorità portuale la possibilità di risarcirlo”.