Vibo, Andreacchi: «Azienda zero esclude i medici calabresi, per questo lascio il 118»

  • Postato il 26 marzo 2026
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Vibo, Andreacchi: «Azienda zero esclude i medici calabresi, per questo lascio il 118»

Vibo, l’ex direttore Francesco Andreacchi parla di ostilità: «Azienda zero esclude i medici calabresi, per questo lascio il 118. Ormai non potevo fare il mio lavoro».


VIBO VALENTIA – «Mi sono dimesso perché è stata mortificata la mia professionalità». Traspare evidente l’amarezza, nello sfogo rilasciato dal responsabile della sala operativa Sud del Suem 118 in Calabria. Con trent’anni di servizio alle spalle, quello del dirigente medico non è un semplice passo indietro, ma una dichiarazione di totale sfiducia verso chi in questo momento amministra la sanità pubblica calabrese, e di conseguenza l’incolumità di migliaia di persone.

IL NODO DEL BANDO E L’ESCLUSIONE DEI MEDICI CALABRESI

«Ai vertici di Azienda Zero – afferma il medico – ho fatto richiesta di ricollocamento, ma non nel Suem 118. Lì ho chiuso, e un mio ripensamento nello stato attuale è impossibile. Voglio essere chiaro: la Direzione regionale del 118 è stata preclusa ai medici calabresi: in pratica, il bando predisposto ci penalizza».

Dunque, da quanto affermato, un bando pubblico pare abbia delle condizioni pregiudizievoli nei confronti di Andreacchi e altri due medici calabresi: «Il bando attuale, nei fatti esclude me e altri due colleghi calabresi. Per questo motivo ho deciso di non partecipare, perché non avrei alcuna possibilità di vincere».

PROGETTI NEGATI E MANCANZA DI CONFRONTO OPERATIVO

Andreacchi rimarca inoltre anche altre, dubbie, situazioni parallele: «Nel mio ruolo operativo ho avanzato in più occasioni progetti formativi: ad esempio incontri periodici tra il personale della centrale operativa e quello di postazione che opera su ambulanze e su automediche. Il confronto e la crescita tra medici e personale sanitario sono fondamentali per la sicurezza nel lavoro, ma oggi non mi si consente nemmeno di fare questo. Stante così le cose preferisco andarmene».

VIBO, ANDREACCHI LASCIA: LA SOLIDARIETÀ DEL PERSONALE DEL SUEM 118

Di più, le dimissioni del dirigente hanno generato un’ondata di solidarietà. «Apprendiamo con profondo sconcerto e un sincero senso di smarrimento la decisione del nostro direttore Andreacchi di rassegnare le dimissioni». A scriverlo è il personale del Suem 118. «Per noi del 118 – continua la nota – il Direttore non è stato solo un vertice amministrativo. È l’uomo che abbiamo visto lottare in prima linea per far nascere questo servizio, colui che ci ha trasmesso non solo le competenze tecniche, ma la “fame” di eccellenza e la passione necessaria per svolgere un lavoro delicato come il nostro. Sotto la sua guida, il 118 è diventato un punto di riferimento, un servizio d’eccellenza costruito con sacrifici che solo chi vive la strada e l’emergenza può comprendere fino in fondo l’addio di una figura così centrale temiamo possa compromettere il percorso di crescita intrapreso e la stabilità di un sistema che richiede una guida ferma e appassionata».

L’INCOMPATIBILITÀ CON AZIENDA ZERO E LA DECISIONE IRREVOCABILE

Per concludere, la chiosa finale del Direttore Andreacchi che, in prospettiva, non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni. «Tra me e i responsabili di Azienda Zero non c’era più alcuna sintonia, anzi una totale e assoluta incompatibilità sfociata spesso in ostilità. In particolare con il Direttore sanitario, con cui non ho mai avuto alcuna sintonia di azione. In poche parole – conclude il medico – non potevo fare il mio lavoro». Andreacchi, dunque, rimarca l’irrevocabilità della sua decisione e questa, al netto delle valutazioni personali, è senza dubbio una pessima notizia per migliaia di potenziali pazienti.

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