Verstappen, il suo futuro dopo il trasferimento di Lambiase in McLaren. Il padre Jos spiazza con un retroscena
- Postato il 10 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Continuano ad andare avanti gli assestamenti in casa Red Bull, seguendo un’onda lunga originatasi lo scorso anno e che ha visto l’organigramma della scuderia essere stravolto nei suoi ruoli chiave, a partire dal team principal. Tra gli ultimi a cambiare aria Gianpiero Lambiase, punto di riferimento di Max Verstappen in virtù del suo ruolo di ingegnere di pista. Un trasferimento che però non è immediato, ma che getta ulteriori dubbi sul futuro dell’olandese in Red Bull (e in F1, ça va sans dire).
- Lambiase in McLaren: i dettagli sul nuovo incarico dell'ingegnere di Verstappen
- Il futuro di Verstappen in F1 è ancora più in dubbio?
- Jos Verstappen: "Abbiamo spinto Lambiase ad accettare"
- Schumacher: "La F1 andrà tranquillamente avanti senza Verstappen"
Lambiase in McLaren: i dettagli sul nuovo incarico dell’ingegnere di Verstappen
Lambiase dal 2028 andrà a ricoprire il ruolo di Chief Racing Officer in McLaren: un incarico prestigioso, a cui l’ingegnere approderà senza dover sottostare all’obbligo del periodo di gardening tra un team e l’altro, giacché andrà a scadenza di contratto con Red Bull. Non sarà quindi il sostituto di Andrea Stella come team principal (né quest’ultimo andrà alla Ferrari), ma andrà a collaborare con lo stesso Stella nel lavoro da affrontare ogni fine settimana dei GP, riportando direttamente a lui.
In questo modo Lambiase alleggerirà i compiti del team principal, portando la sua esperienza e competenza nelle operazioni in pista. Insomma, per McLaren è un rafforzamento ulteriore nonché un modo per razionalizzare il proprio organigramma.
Il futuro di Verstappen in F1 è ancora più in dubbio?
Questo trasferimento però, come abbiamo detto, potrebbe avere un ulteriore peso sul futuro di Verstappen. Il 2027 sarà l’ultimo anno in cui l’olandese e il suo paziente ingegnere di pista collaboreranno, ed è noto come Lambiase sia la figura che più entra in sintonia con il quattro volte campione del mondo comprendendone le necessità in pista e a volte anche facendolo rigare dritto.
Perdere un supporto del genere, per quanto si tratti di un cambiamento nell’aria da molto tempo, potrebbe gettare ulteriore benzina sul fuoco sulle voci di un ritiro di Verstappen dalla F1. L’olandese infatti in questa stagione sta soffrendo e non poco il nuovo ciclo tecnico, criticando a più riprese una F1 dove conta di più la gestione dell’energia che la pura velocità. Adombrando inoltre la volontà di chiudere e passare ad altro nel mondo del motorsport.
Va considerato inoltre che il contratto con Red Bull è in essere sino al 2028, ma il pilota potrebbe anche liberarsi prima grazie ad una particolare clausola sul suo contratto legata ai risultati in pista. Non aiuta certo una RB22 che manca di competitività rispetto all’imprendibile Mercedes, la scuderia che meglio sta interpretando le nuove regole tecniche, e anche alla Ferrari e alla McLaren. Come ha riconosciuto il compagno di scuderia di Verstappen Isack Hadjar, la monoposto di quest’anno rispetto alla precedente manca di carico, è deficitaria nel bilanciamento, è difficile da guidare e pure lenta, nonostante la power unit sviluppata dalla stessa Red Bull con Ford non stia tradendo per ora le aspettative.
Jos Verstappen: “Abbiamo spinto Lambiase ad accettare”
Sembra insomma si sia creata la tempesta perfetta affinché l’olandese getti la spugna. Ma a placare i dubbi ci ha pensato Jos Verstappen. Il padre di Max parlando con RaceXpress ha riconosciuto che le cose siano un po’ cambiate rispetto ai trionfali anni precedenti, ma che al tempo stesso erano preparati per l’addio di Lambiase. E anzi, lo hanno pure spinto ad accettare: “Per lui è una grande opportunità quindi lo comprendiamo e anzi, gli abbiamo detto anche di cogliere l’occasione. Poi spetterà a Red Bull trovare un sostituto, vedremo”.
E sul figlio ha aggiunto: “Credo che, molto semplicemente, Max andrà avanti”. Quindi per ora Verstappen prosegue, forse un po’ obtorto collo, con la F1, e non darà seguito alla volontà un tempo espressa di lasciare una volta che Lambiase avesse fatto scalo altrove (“Una grande perdita”, l’ha definita a GPBlog Helmut Marko, altra figura di spicco che ha lasciato Red Bull).
Schumacher: “La F1 andrà tranquillamente avanti senza Verstappen”
E a proposito dei presunti propositi di ritiro dalla F1 dell’olandese, il sempre schietto Ralf Schumacher nel consueto spazio del podcast Backstage Boxengasse ha affermato che nulla può essere paragonabile alla F1 (“Le vetture GT sono belle ma pesano 1,4 tonnellate e sono tutt’altra storia, ma poi viaggi e sfidi i migliori piloti da tutto il mondo: non capisco come si possa rinunciare a tutto ciò così presto”), e si è detto certo che questo sport andrà avanti tranquillamente anche senza Verstappen: “La F1 è più grande qualsiasi pilota o dirigente. Se lui ritirasse la Red Bull troverà un nuovo pilota e la F1 rimarrebbe la stessa”.