Verona, Orban: fame, gol sulla spiaggia, esultanze choc: chi è il nuovo Lookman che fa piangere il Napoli

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La madre l’ha chiamato Gift, regalo in inglese, perché lo ha sempre considerato “un dono di Dio” ma per il Napoli Gift Orban è stato per ora più un castigo che un regalo di Dio. Il bomber nigeriano del Verona sta trascinando i suoi all’impresa al Maradona dopo il 2-0 realizzato su rigore con cui si è chiuso il primo tempo a Fuorigrotta.

Il nuovo Lookman

Orban è già il capocannoniere stagionale gialloblù, cinque reti in campionato, tutte pesanti (prima di oggi avevano fruttato 5 punti: pareggi contro la Juve e il Cagliari e vittoria con la Fiorentina. Per via delle sue origini (madre togolese, padre nigeriano) è stato oggetto di dibattito su quale nazionale avrebbe scelto. Orban ha sempre affermato la sua lealtà verso la Nigeria e si propone come nuovo Lookman.

L’esultanza speciale

Al Maradona il Verona ha segnato prima con un gran gol di tacco di Frese dopo 16′ e al 27′ ha raddoppiato con Orban su rigore concesso per dubbio mani di Buongiorno in area. Dopo aver realizzato dal dischetto è stato ammonito per un’esultanza poco ortodossa: ha fatto una linguaccia plateale mimando una testa sgozzata. Non è nuovo a cose del genere, in stagione dopo un gol aveva esultato mangiando l’erba del campo.

Nato a Benue, in Nigeria, il 17 luglio 2002, Orban è cresciuto calcisticamente nel Bison FC, Club del suo Paese d’origine. Nel 2022 si trasferisce allo Stabæk, Club che milita nella seconda divisione norvegese, ed esordisce in campionato il 26 maggio dello stesso anno. Nella sua prima stagione segna 16 gol e fornisce 7 assist, che contribuiscono alla promozione dello Stabæk in Superligaen. Vince inoltre il titolo di capocannoniere della OBOS-ligaen e viene nominato miglior giovane della stagione.

La carriera di Orban

A gennaio 2023 viene acquistato dal Gent, con cui esordisce in Pro League l’11 febbraio, siglando una doppietta nel match pareggiato per 3-3 contro il Westerlo. Nella stessa stagione batte due record: con sette gol in cinque partite diventa l’esordiente con il maggior numero di reti in Pro League, e segna inoltre la tripletta più veloce nella storia delle competizioni UEFA, mettendo a segno tre reti in meno di 4 minuti contro l’Istanbul Başakşehir. Chiude la stagione in maglia biancoblù con 20 reti e 2 assist in 22 partite.

Nel 2024 si trasferisce all’Olympique Lione, con cui realizza un totale di 5 gol tra Ligue 1 e Coppa di Francia. Nella seconda metà della scorsa stagione ha giocato all’Hoffenheim, dove ha segnato 4 gol in 13 presenze. Poi il passaggio al Verona

La storia di Orban

Prima della fama è arrivata però la fame. Raccontò all’Equipe: «Non posso spiegarvela perché non capireste. Siete nati in Europa, e non è come nascere in Africa. Se sei povero in Francia, il governo e le organizzazioni benefiche possono aiutarti e prendersi cura di te. In Africa, nessuno ti dà niente: muori di fame. Ecco perché molti di noi vogliono giocare a calcio. Dove sono cresciuto, se provieni da una famiglia povera, la vita sembra impossibile».

«Voglio avere successo nella vita per poter aiutare non solo la mia famiglia, ma tutti i poveri e gli orfani. C’è povertà in Europa e povertà in Africa, ma non sono la stessa cosa. Non puoi paragonarle. Dovresti viverle per capirle. Ti svegli la mattina e non trovi niente da mangiare: non chiedetemi di spiegarlo ulteriormente».

A renderlo abile nel controllo e nel dribbling è stata l’esperienza da piccolo: «In Nigeria giocavo sulla spiaggia, sempre sulla spiaggia. E li ho sviluppato i muscoli». Tre i tatuaggi: il leone e l’orologio: la forza e l’importanza del tempo. E poi le “mani giunte“ che danno valore alla preghiera.

Autore
Virgilio.it

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