Verità per Giulio Regeni, lo striscione su palazzo Tursi. Salis: “Bene alimentare il ricordo”
- Postato il 3 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Ci scusiamo del colpevole ritardo, è qualcosa che dovevamo fare e sentivamo di fare proprio in una giornata significativa come quella di oggi”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis dopo aver esposto sulla facciata di Palazzo Tursi, sede del Comune, lo striscione giallo con la scritta “Verità per Giulio Regeni”.
Il ricercatore italiano fu trovato morto proprio il 3 febbraio di dieci anni fa, nel 2016, al Cairo, in Egitto, dopo essere scomparso il 25 gennaio. Insieme alla sindaca, davanti al palazzo del Comune, l’avvocata genovese Alessandra Ballerini, che da anni assiste i familiari di Giulio Regeni.
Salis continua: “Penso che esporre uno striscione oggi sia anche un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma chiedere che ci sia una volontà da parte del governo di trovare delle risposte, perché più passa il tempo e più il ricordo si allontana dall’opinione pubblica e quindi più è difficile pretendere quelle risposte. È bene alimentare il ricordo, è bene alimentare anche lo sconcerto per quello che era successo ed è bene sottolineare come pur continuando ad avere rapporti con quel paese non ci siano mai state delle risposte reali”.
L’avvocata Alessandra Ballerini aggiunge: “È importante chiedere verità per Giulio perché ancora non abbiamo una verità processuale e stiamo faticosamente andando avanti in un processo che è un percorso a ostacoli”. La prossima udienza è in programma il 24 febbraio.
“E poi andremo alle battute finali – conclude Ballerini – alle discussioni e io spero la sentenza entro l’estate. Abbiamo bisogno di far sapere da che parte stiamo. Ecco, e questo striscione indica che questa amministrazione comunale sta dalla parte di chi rispetta i diritti, di chi sa che i diritti umani sono universali che non riguardano un colore politico, non riguardano un Comune, riguardano tutti noi”.