Venezuela, Machado regala il Nobel per la Pace a Trump. Lui: “Grazie, è per lavoro che ho svolto”

  • Postato il 16 gennaio 2026
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Lei gli ha regalato il Nobel per la Pace vinto a ottobre per ingraziarselo in vista della formazione di un nuovo governo in Venezuela e lui se lo è preso con tanti sentiti ringraziamenti. Come promesso, Maria Corina Machado ha consegnato il prestigioso riconoscimento a Donald Trump nel loro incontro alla Casa Bianca. Un gesto puramente simbolico, anche perché il comitato di Oslo ha già chiarito che il premio non è trasferibile. Ma che la leader dell’opposizione spera possa contribuire ad aprirle la strada verso il governo di Caracas, dopo anni di lotta contro Nicolas Maduro e le ultime elezioni vinte dal suo candidato Edmundo González Urrutia.

“Duecento anni fa il generale Lafayette donò a Simon Bolívar una medaglia con il volto di George Washington. Bolivar conservò quella medaglia per il resto della sua vita”, ha detto Machado parlando con i giornalisti dopo il colloquio con il tycoon ed una visita a Capitol Hill. “Duecento anni dopo, il popolo di Bolivar restituisce all’erede di Washington una medaglia, in questo caso la medaglia del Premio Nobel per la Pace, come riconoscimento per il suo impegno straordinario a favore della nostra libertà”, ha aggiunto la leader. Circondata da una folla di sostenitori che gridavano il suo nome, Machado li ha rassicurati che “possiamo contare su Trump” e che il colloquio con il presidente è andato “alla grande“.

Il capo della Casa Bianca, da parte sua, ha ringraziato con un post su Truth: “È stato per me un grande onore incontrare oggi María Corina Machado, del Venezuela – ha scritto -. È una donna straordinaria che ha affrontato tante difficoltà. María mi ha consegnato il suo Premio Nobel per la Pace in riconoscimento del lavoro che ho svolto. Un gesto meraviglioso di reciproco rispetto. Grazie, María!”.

La strada verso il palazzo di Miraflores è però ancora lunga, a patto che esista. La presidente ad interim Delcy Rodriguez si è conquistata in queste settimane la stima del tycoon grazie all’accordo sul petrolio e alla liberazione di centinaia di prigionieri politici. Finora ha “soddisfatto tutte le nostre richieste”, ha sottolineato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. “Abbiamo avuto un’ottima conversazione e lei è una persona fantastica”, ha detto ieri Trump “una lunga telefonata” con Rodriguez. Il presidente americano ha, inoltre, dichiarato di volerla ricevere presto e di voler andare il prima possibile in Venezuela. Per contro, dieci giorni fa ha gelato le aspirazioni di Machado sostenendo che non godeva del “rispetto” necessario e che avrebbe dovuto farsi da parte per facilitare la transizione.

Dall’altra parte Rodriguez, in un messaggio alla nazione, ha detto di essere disposta ad andare a Washington “con la bandiera tricolore in mano” per intraprendere una “battaglia diplomatica” con gli Stati Uniti. “Se mai dovessi andare a Washington come presidente ad interim – ha detto -, lo farò a testa alta, camminando e non strisciando”.

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Il Fatto Quotidiano

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