Velasco e la poca cultura dei giovani: "Yamal da noi non giocherebbe". Orro ko, ma il Fenerbahce va alla bella
- Postato il 17 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Mai banale, Julio Velasco: quando apre bocca c’è sempre da stare ad ascoltare, perché il CT della nazionale femminile di pallavolo non è il tipo da trincerarsi dietro le solite parole di facciata. Specialmente quando si parla di giovani, lui che quando c’è stato bisogno di lanciarle non ha indugiato affatto (si pensi a Stella Nervini nell’ultimo mondiale, difesa a spada tratta dopo qualche provocazione di troppo arrivata dall’altra parte della rete e non solo). E le ultime frasi pronunciate dal CT hanno fatto capire quanto l’Italia a livello di mentalità sportiva sia indietro nella cultura legata proprio all’utilizzo e alla crescita dei giovani atleti.
- L'accusa di Julio: "Yamal in Italia non avrebbe mai giocato"
- Secondo collegiale, nel 11 convocate dal CT azzurro
- Orro, il ginocchio fa crac. Ma il Fener si regala la "bella"
L’accusa di Julio: “Yamal in Italia non avrebbe mai giocato”
Non è la prima volta che Velasco viene sollecitato sul tema, ma al solito la frecciata nei confronti del sistema sportivo nazionale non è venuta meno. “In Italia siamo abituati a credere poco nei nostri giovani, e infatti il più delle volte andiamo a valorizzare quelli che arrivano dall’estero”, ha detto Julio, con specifico riferimento al mondo del calcio (ma non solo).
“Mi hanno chiesto già in più di un’occasione se uno come Lamine Yamal in Italia avrebbe trovato spazio. Io ho risposto di no, perché la verità è che non ci piacciono questo tipo di calciatori, cioè i giovani. Di loro siamo abituati a vedere soltanto i difetti: se qualcuno sbaglia, allora diciamo che è giovane e si fa passare tutto come normale. Se sbaglia uno più esperto, allora ci giusti chiamo dicendo che può succedere di sbagliare. È tutto sbagliato e così per i giovani risulta ancora più difficile emergere, perché non sentono la fiducia”.
Non un problema tecnico o tattico, insomma, ma un fatto soltanto culturale. “Si tende sempre a dire che non si è abbastanza esperti per avere la possibilità di sbagliare. Per questo sono portato a pensare che in Italia i giovani non piacciono, in senso proprio generale. Perché devono dimostrare tre volte il loro valore rispetto a giocatori già affermati e ritenuti più esperti e affidabili, quando invece dovrebbe essere l’esatto contrario, perché chi ha esperienza deve dimostrare di essere più forte di un ragazzo alle prime armi”.
Secondo collegiale, nel 11 convocate dal CT azzurro
Intanto Velasco ha annunciato l’elenco delle giocatrici che prenderanno parte al secondo collegiale al Centro Tecnico “Pavesi” di Milano, dove il CT ha già lavorato con la prima trance di atlete che avevano terminato in anticipo la stagione. Mancano le big che si stanno giocando la serie scudetto in giro per il mondo e che si giocheranno la Champions League a inizio maggio (cioè Scandicci e Conegliano).
Questo l’elenco delle convocate: Carlotta Cambi (Novara); Katja Eckl, Josephine Obossa (UYBA), Eze Chidera Blessing Chinyere, Linda Manfredini, Denise Meli (Bergamo), Dalila Marchesini (Altino), Gaia Giovannini, Loveth Omoruyi (Vallefoglia), Ilenia Moro (Pinerolo), Alice Tanase (Firenze).
Orro, il ginocchio fa crac. Ma il Fener si regala la “bella”
Ieri intanto in Turchia è andata in scena gara 4 della finale della Sultanlar Ligi tra Fenerbahce-VakifBank, con la formazione di casa che ha impattato la serie grazie alla vittoria ottenuta al tiebreak dopo una partita avvincente e piena di colpi di scena. Il primo è arrivato ancora prima di mettere piede in campo, con Marcello Abbondanza che ha dovuto fare a meno di Alessia Orro, fermata da un fastidio al ginocchio sinistro rimediato nel corso della precedente sfida, quella persa dal Fener in casa del VakifBank di Giovanni Guidetti.
Domenica così alle 18 italiane sarà sfida totale, una vera e propria finale con in palio il titolo turco: la presenza della palleggiatrice sarda è fortemente a rischio, tenuto conto che il club ha comunicato che “a seguito dei controlli effettuati sul ginocchio sinistro di Orro è stato rilevato un edema diffuso all’interno dell’articolazione, con conseguente limitazione dei movimenti”.
Gara 4 è stata vinta dal Fener grazie a una sontuosa prova di Melissa Vargas, autrice di 29 punti (16 per Fedorovtseva). Marina Markova a sua volta ha siglato 29 punti, con Boskovic a 20, ma nel tiebreak il VakifBank non è riuscito a chiudere la serie, costretto ora a giocarsi tutto alla bella.