Vannacci ricorda le vittime dell'Olocausto, i suoi follower lo attaccano: "Generale...che delusione"
- Postato il 27 gennaio 2026
- Di Il Foglio
- 2 Visualizzazioni
Vannacci ricorda le vittime dell'Olocausto, i suoi follower lo attaccano: "Generale...che delusione"
Quando è troppo è troppo. Il Generale e vicesegretario della Lega Roberto Vannacci oggi ha avuto la "malaugurata" idea di pubblicare sui suoi canali social un post in cui ricorda e stigmatizza lo sterminio di ebrei, omosessuali, sinti e disabili nei campi di concentramento nazisti. Un eccesso di buonismo che non gli è stato perdonato dai suoi follower, che hanno sfogato tutta la loro delusione sotto al profilo ufficiale dell'europarlamentare. Nel post si legge la scritta "27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2026, per non dimenticare", in sovraimpressione su una foto di una stella di David cucita sull'abito a strisce che veniva fatto indossare agli ebrei nei campi di sterminio. Aprendo i commenti alla foto, ci si accorge di come molti degli ammiratori del Generale abbiano reagito come i tifosi romanisti avrebbero reagito ad un "Forza Lazio" postato dal profilo ufficiale di Totti.
"Generale, è stato un piacere. Goodbye", è il primo commento che compare. "Generale, era perfetto fino ad oggi...", è il commento con più mi piace. "Ma era necessario?", si chiede Francesco, "Davvero deludente... ricordare cosa, esattamente?", si chiede Filippo, spaesato. "No generale, la prego almeno lei no", è il grido di disperazione di Matteo, mentre Raffaele, Giancarlo e Alessio gli concedono: "6 milioni? Al massimo 271mila". "A Vannà, hai toppato", "QUI CARO GENERALE NON SONO AFFATTO DACCORDO", "OGGI LEI HA FATTO UNA CADUTA DI STILE", gli rimproverano Alessio, Alessandra e Matteo, tiktoker e influencer dal modesto seguito (38mila follower,).
Un ragazzo che nella bio si definisce "imprenditore" cerca di rimettere ordine: "E I 60 MILIONI DI CRISTIANI MORTI PER MANO EBREA CHI SE LI RICORDA INVECE?", mentre Giancarlo, batterista e giocatore di foobtall americano di 42 anni che nella bio si definisce "Gorilla dentro" suggerisce un'alternativa: "Io il 27 gennaio ricordo la scomparsa di Mino Reitano, un Uomo che amava l'Italia".
C'è chi ipotizza che siano "arrivati i soldi" da Tel Aviv, chi dà al Generale del "marchettaro", chi gli ricorda che "sono loro a mandare i migranti qui". Chi pensava che Vannacci "fosse una persona seria, non un'altro venduto", mentre Andrea cerca di confortare i più delusi: "Rega il Generale Vannacci è obbligato a mettere questo post anche per tutelarsi per tutte le volte che gli danno del fascista ed estremista, ma chiaramente lui è troppo intelligente per inchinarsi anche lui a loro".
La cosa scioccante è che questi commenti non vengono da quelli che ad occhio si sarebbero potuti identificare velocemente come "bot", con un nome straniero o un'immagine del profilo anonima. Quelli che sono stati citati hanno un nome, un cognome, delle foto e un profilo aperto. E la selezione non è stata parziale, non si è dovuto driblare tra i tanti commenti positivi per cercare quei pochi e isolati casi estremi. Tra tutti i commenti, a un'ora dalla pubblicazione del post, ce ne sono solo una decina che apprezzano il messaggio del Generale, ma sono pochi, ignorati e isolati fra le centinaia di gif che hanno come protagonista il nazista del film di Quentin Tarantino "Bastardi senza gloria" e i commenti come quello di Aldo, anche lui con profilo aperto e foto con gli amici: "60 milioni furono troppo pochi".
Continua a leggere...