Vannacci deposita il marchio "Futuro Nazionale" e agita la Lega
- Postato il 27 gennaio 2026
- Politica
- Di Agi.it
- 1 Visualizzazioni
Vannacci deposita il marchio "Futuro Nazionale" e agita la Lega
AGI - Un' ala tricolore, su sfondo blu, sormontata dalla scritta 'Futuro Nazionale', in bianco, sotto la scritta gialla 'Vannacci'. È questo il logo, depositato il 24 gennaio scorso, da Roberto Vannacci, secondo quanto si può vedere dal sito dell'European Union Intellectual Property Office.
Vannacci, è solo un simbolo
"E’ solo un simbolo”. Si limita a rispondere Roberto Vannacci, a proposito del simbolo ‘Futuro nazionale’ depositato all’ufficio brevetti.
Il nodo Ucraina
Intanto le commissioni Affari Esteri e Difesa di Montecitorio sono convocate per domani mattina alle 8.30: dovrebbe arrivare il via libera definitivo al dl Ucraina che poi approderà nell'Aula della Camera nella settimana dal 9 al 13 febbraio.
Semaforo verde scontato in Commissione, considerato, tra l'altro, che è già stato approvato l'emendamento di maggioranza che cancella il termine "militari" dal titolo e dalla rubrica del testo e aggiunge mezzi "di difesa civile" all'elenco di aiuti che l'Italia potrà inviare a Kiev.
Due deputati della Lega vicini al generale Roberto Vannacci il 15 gennaio hanno votato contro la risoluzione di maggioranza che prorogava l'invio di armi all'Ucraina, la prossima mossa, apprende l'AGI, potrebbe essere la presentazione di emendamenti in Aula per eliminare dall'articolo 1 del provvedimento la proroga del supporto militare a Kiev.
Qualora il governo dovesse decidere di porre la questione di fiducia il piano B sarebbe quello di presentare degli ordini del giorno. Valutazioni in corso, il dissenso rispetto alla linea del governo potrebbe crescere ma - spiega un 'big' del partito di Via Bellerio - la sostanza non cambia: "Se due o tre si sfilano non vuol dire che c'è uno strappo nel gruppo".
L'appello del generale
Il generale ha già fatto sapere che tornerà a rilanciare l'appello a una reale discontinuità. Questa mattina fonti del partito hanno fatto sapere che non c'è stata alcuna telefonata a Salvini da parte dell'ex governatore del Veneto Luca Zaia per chiedere l'espulsione di Vannacci.
Il possibile incontro con Salvini
Salvini e Vannacci si vedranno alla fine della settimana o all'inizio della prossima. L'europarlamentare nei giorni scorsi ha depositato il marchio 'Futuro Nazionale' che, qualora si registrasse lo strappo nei prossimi giorni, potrebbe rappresentare la base del nuovo partito.
Nei giorni scorsi si era parlato dell'accelerazione verso la costituzione di una nuova forza politica, ma "non è ancora nulla di deciso, Vannacci - un altro tam tam che circola in Transatlantico - sta trattando per la permanenza nel partito, vuole avere garanzie". "Mai dire mai", ha spiegato recentemente in un'intervista il generale.
Il dibattito interno alla Lega
Al di là dei 'boatos' è chiaro che dopo la kermesse in Abruzzo dello scorso fine settimana dove Matteo Salvini ha riunito big e ministri, si è aperto un dibattito interno alla Lega. Chi non ha gradito la presenza all'evento dell'ex compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, rilancia la necessità di un confronto interno su diversi temi sul tavolo, da quello dei diritti alla sicurezza.
"Ma è possibile che nel decreto non vadano norme contro l'utilizzo dei coltelli? E perché bisogna aspettare tutto questo tempo?", si chiede un esponente vicino all'europarlamentare.
"Codice Sergio Leone"
Quanto accaduto ieri a Rogoredo ha creato altra fibrillazione. Lo stesso generale è intervenuto sull'uccisione da parte di un poliziotto, durante controlli antidroga a Milano, di un ventottenne di origine marocchina: "Codice Sergio Leone. Quando un uomo con la pistola... Quel magrebino pregiudicato e con precedenti, se fosse stata applicata la remigrazione, sarebbe ancora vivo e felice. La remigrazione salva le vite", ha scritto Vannacci sui social, riferendosi a una famosa frase del western "Per un pugno di dollari".
Casapound e remigrazione
Proprio sul tema della remigrazione per venerdì è prevista alla Camera una conferenza stampa con esponenti di CasaPound. Non si è fatto alcun accenno al convegno nella riunione dei Capigruppo a Montecitorio, ma l'opposizione - oggi è stata la capogruppo Avs a Montecitorio, Luana Zanella - ne chiede la cancellazione. L'organizzatore, il leghista Domenico Furgiuele, va avanti. "Nessuna remissione di peccato...", dice ironicamente confermando l'appuntamento previsto.
Il segretario leghista lancia la piazza contro il "fanatismo islamico"
Salvini ha segnato invece un'altra data, quella del 18 aprile a Milano. "Vi aspetto il 18 aprile in piazza Duomo" e "non sarà una piazza contro il fanatismo islamico, contro l’arroganza e violenza ma una piazza per", l'appello del vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture al lavoro per tenere unito il partito e per rilanciare i temi cari alla Lega.
Continua a leggere...