Vallefoglia sogna, col Panahinaikos in palio la Challenge Cup: Conegliano vuole la final four di Champions
- Postato il 18 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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È una notte europea che può dare l’ennesima dimostrazione di grandezza del volley italiano. Perché si assegna il primo trofeo della stagione, e la Megabox Ondulati Vallefoglia sa di ritrovarsi di fronte a un appuntamento con la storia: la prima campagna europea della formazione marchigiana potrebbe vivere la sua serata di consacrazione, ma servirà una vittoria nel confronto contro il Panathinaikos, battuto 3-2 a Pesaro nella gara d’andata, risultato che praticamente rende il ritorno in terra ellenica alla stregua di una finale secca. Ma anche Chieri e Conegliano hanno qualcosa da raggiungere nei rispettivi impegni di Champions e CEV Cup.
- Vallefoglia, non avere paura: col Pana per la storia
- Chieri vuole la finale di CEV Cup (dove troverebbe Sylla...)
- A Conegliano bastano due set per far fuori lo Zeren
Vallefoglia, non avere paura: col Pana per la storia
Saranno 3.500 i tifosi del Pana che gremiranno gli spalti della Indoor Hall di Glyfada, quando alle 18 italiane andrà in scena una finale di ritorno che pure somiglia tanto a una finale e basta. Perché il 3-2 dell’andata impone a Vallefoglia di dover andare direttamente al punto: servirà una vittoria con qualsiasi risultato per alzare il terzo trofeo continentale, mentre una vittoria delle greche per 3-2 spedirebbe la partita al golden set. Una vittoria “piena” del Panathinaikos infrangerebbe i sogni di gloria delle marchigiane.
“Giocheremo in un ambiente molto complicato”, ha spiegato coach Andrea Pistoia prima di imbarcarsi per la Grecia. “Mi aspetto che le ragazze tirino fuori il loro carattere e sappiano affrontare questa gara con gli stimoli giusti e reagire alla situazione ambientale non facile, prendendola come una sfida e tirando fuori il meglio di sé. Abbiamo dimostrato di avere personalità e carattere, questa è stata una costante per tutta la stagione. Questa è una finale e mi aspetto questo da loro, anche perché sarà un fattore determinante, più di ogni altro aspetto tecnico”.
Bici, Ungureanu e Omoruyi sono le pedine chiavi per provare a consegnare all’Italia la 27esima Challenge Cup della storia, nonché il settimo trofeo continentale consecutivo (in pratica dal 2023-24 le coppe europee sono un affare tutto tricolore).
Chieri vuole la finale di CEV Cup (dove troverebbe Sylla…)
Alle 20 al Pala Gianni Asti di Torino toccherà alla Reale Mutua Fenera Chieri andare a caccia del pass per la finalissima di CEV Cup. Anche qui, pochi calcoli: il 3-2 conquistato in rimonta nella partita d’andata disputata in casa del Dresda obbliga le ragazze di coach Negro a guadagnarsi la finale semplicemente con una vittoria, indipendentemente dal risultato. Un ko. per 3-2 spedirebbe la sfida al golden set.
“Sarà fondamentale partire bene, perché abbiamo visto che Dresda è una squadra che può farti male se le concedi spazio”, ha sottolineato Sarah Van Aalen, palleggiatrice della formazione piemontese. “Bisognerà cercare di mantenere ordine e possibilmente di partire forte, perché altrimenti una partita così potrebbe complicarsi e nemmeno poco”.
L’obiettivo di Stella Nervini (33 punti nella semifinale d’andata per la schiacciatrice azzurra) e compagne è quella di andarsi a prendere la finale, presumibilmente contro il Galatasaray di Myriam Sylla, che ha ipotecato il passaggio all’atto conclusivo vincendo 3-0 in casa del Voluntari nel match d’andata. Nervini contro Sylla: 8 mesi dopo la cavalcata vittoriosa nel mondiale thailandese, le due azzurre potrebbero trovarsi l’una di fronte all’altra per mettere le mani sulla seconda competizione continentale.
A Conegliano bastano due set per far fuori lo Zeren
Mezzora più tardi (20.30) tocca a Conegliano andare a guadagnarsi il pass per la final four di Champions League, in programma il 2-3 maggio a Istanbul. Per l’Antonio Carraro Prosecco DOC la missione non sembra così insormontabile: dopo il 3-0 ottenuto all’andata in casa dello Zeren Ankara, basterà vincere due set per chiudere la questione senza ulteriori assilli.
“In questa fase della stagione ogni tre giorni c’è una sfida di valore assoluto”, spiega Daniele Santarelli. “All’andata abbiamo fatto benissimo, e lo Zeren non c’ha regalato nulla. Contro Novara domenica siamo state brave a risalire da una situazione difficile, e queste sono le situazioni più allenanti per una squadra che vuol ambire a determinati traguardi. Lo Zeren è da temere: qui al PalaVerde a novembre ci fece soffrire (vittoria delle venete per 3-2), quindi sarà bene evitare di partire col freno tirato, pensando che il più sia già stato fatto”.
Domani toccherà a Scandicci e Milano: le toscane ripartiranno dal 3-0 inflitto al Fenerbahce di Orro (mai così spalle al muro), la Numia contro il VakifBank ripartirà dal ko. subito in rimonta per 3-2, ma anche dalla prestazione confortante disputata a Firenze in gara 1 della semifinale scudetto contro la Savino Del Bene (con una vittoria “piena”, Egonu e compagni avanzerebbero alla final four, con un 3-2 se la giocherebbero al golden set).