Valgraveglia, Città metropolitana: “Impegno costante per la riapertura della Sp26”
- Postato il 6 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. In riferimento alle dichiarazioni alla stampa del consigliere Sandro Garibaldi, circa il fatto che “Regione Liguria ad oggi sta aspettando dalla Città Metropolitana di Genova (la strada è provinciale) un piano di interventi che possa quanto meno poter riaprire la strada”, appare opportuno chiarire quanto segue.
La Città Metropolitana di Genova si è attivata da subito per collaborare con gli Enti preposti, per garantire la riapertura della viabilità della SP 26 di Valgraveglia, condizionata dallo smottamento proveniente da terreni privati in fregio alla “Cava Ceisena”, che ha ingombrato ripetutamente la sottostante sede stradale.
Ma, come lo stesso consigliere rileva, “la situazione è sicuramente complicata perché si tratta di un fronte franoso di proprietà privata”, e la Città Metropolitana è anch’essa coinvolta e danneggiata dalla situazione, al pari degli abitanti del territorio e del Comune di Né.
Allo stato attuale non sono stati presentati dal nostro Ente Piani di Intervento alla Regione Liguria, in quanto la Società che gestisce la Cava è l’unica responsabile e tenuta alla messa in sicurezza della scarpata a monte del tratto di strada in oggetto. A tutto ciò si deve inoltre aggiungere che le Linee Guida, denominate “Linee Guida per la definizione della programmazione regionale degli interventi e delle progettazioni infrastrutturali in materia di viabilità e mobilità ciclistica e modalità di erogazione dei relativi finanziamenti regionali”, non ammettono a finanziamento “interventi riferiti a porzioni di territorio interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico o potenzialmente a rischio di eventi di natura franosa e/o alluvionale”.
Concludendo, la Città Metropolitana di Genova resta in costante contatto con gli uffici regionali preposti, il Comune di Né, ASL 4 e la Società che gestisce la Cava, per valutare con la massima disponibilità tutte le soluzioni che possono essere individuate per ripristinare la regolare circolazione sul tratto viario e nel territorio interessato, ribadendo al contempo, nel rispetto della complessità della situazione, la necessità di evitare valutazioni ingenerose su responsabilità e tempistiche, quando si è continuato ad operare, fin da subito, con spirito di collaborazione e responsabilità.