Valbormida, pubbliche assistenze in cattedra per illustrare il progetto del servizio civile

  • Postato il 24 marzo 2026
  • Altre News
  • Di Il Vostro Giornale
  • 2 Visualizzazioni
militi croce cairo al patetta

Valbormida. C’è una nuova opportunità per gli studenti volenterosi, che possono aderire al bando del servizio civile universale per entrare a far parte delle pubbliche assistenze e dare il loro contributo agli altri, formandosi sul campo e facendo un’importante esperienza di vita.

Le pubbliche assistenze della Valle Bormida sono andate nelle scuole per far conoscere questa importante opportunità: mercoledì i militi hanno incontro i ragazzi delle classi quinte del Patetta di Cairo (nei due plessi via Allende per l’ex Itis e Ipsia e in via XXV Aprile per ex geometri e ragionieri), mentre giovedì sono andati al Liceo Calasanzio, confrontandosi sempre con classi quinte.

Agli appuntamenti hanno partecipato tutte le consorelle della valle, visto che i posti per un anno di servizio civile nell’entroterra sono ben 31: 3 alla Croce Bianca di Altare, 6 alla Bianca di Carcare, 4 alla Bianca di Cairo, 4 alla Rossa di Cengio, 2 alla Bianca di Dego, 10 alla Croce Rossa di Millesimo e 2 alla Verde di Murialdo.

“Gli incontri sono serviti a far conoscere il bando, ma anche a diffondere i valori del volontariato e del soccorso – spiega Alessandro Ferraris, presidente della Bianca di Carcare, oltre che consigliere di zona Anpas Liguria, che ha promosso l’iniziativa insieme ai Comitati Locali di Croce Rossa Italiana tutte e 7 le Consorelle aderenti ad Anpas – I militi hanno partecipato con entusiasmo, mettendosi a disposizione dei ragazzi. Per noi è fondamentale poter contare sui giovani per portare avanti la nostra importante azione di soccorso. Complessivamente gli interventi di soccorso, trasporto e assistenze sanitarie fatti nel 2025 dall’insieme delle Croci per il territorio è stato di circa 18 mila servizi. Già lo scorso anno i ragazzi del Servizio Civile sono stati determinanti e indispensabili, abbiamo bisogno di dare continuità al progetto, quindi è necessario coprire tutti i posti anche nel bando attuale 2026/2027”.

 

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti