Val Polcevera, “la Parte che c’è” incontra Silvia Salis: “Serve un osservatorio sui beni comuni, basta servitù”

  • Postato il 2 aprile 2025
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Genova. Nei giorni scorsi le realtà aderenti a “la Parte che c’è”, rete di associazioni e attivisti nata nei mesi successivi al crollo di Ponte Morandi per rappresentare le esigenze e le volontà “della città di sotto” della Valpolcevera e non solo, hanno incontrato la candidata sindaca di Genova Silvia Salis “per condividere le istanze raccolte in mesi di incontri tra associazioni di volontariato, cittadini e cittadine, operatori e operatrici sociali e insegnanti”.

“Istanze che crediamo non siano più derogabili per il nostro quartiere – specificano nella nota stampa gli attivisti – come la maggiore disponibilità e cura degli spazi pubblici, una maggiore integrazione con il sistema scolastico, maggiore attenzione alle persone e stop alle servitù inutili e dannose nel nostro territorio, iniziando dai depositi chimici”.

L’incontro ricco di interventi “ha registrato interesse e disponibilità di ascolto da parte della candidata sindaca, che ha ribadito il punto principale della sua campagna cioè quello di ripartire dalle persone e dal welfare cittadino la cui assenza ha generato profonde disuguaglianze in città – commentano – Oltre ai temi sopracitati si è convenuto sulla centralità dell’istituzione municipale depotenziata negli ultimi anni. Infine l’incontro si è chiuso con la proposta da parte de “la parte che c’è” dell’istituzione, in accordo con il municipio, di un osservatorio sui beni comuni per poter dare un altro punto di vista sugli spazi del nostro territorio già saturo di centri commerciali”.

L’incontro con Silvia Salis è arrivato dopo la richiesta giunta da parte della rete di associazioni: “Attendiamo da oltre un mese la risposta del sindaco facente funzione Pietro Piciocchi al quale abbiamo fatto avere la nostra proposta di incontro – concludono – Attendiamo fiduciosi una sua risposta”.

Autore
Genova24

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