Uso del Var, anche Inzaghi sta con De Rossi: “Fermi immagine non aiutano”

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Calcio
  • Di Genova24
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Genoa Vs Bologna

Genova. Daniele De Rossi ha fatto da apripista. L’insofferenza dell’allenatore del Genoa sull’ingerenza del var e sull’interpretazione dei vari casi, non certo univoca, sta raccogliendo continue adesioni.

Dopo Gasperini, che ha detto: “Noi allenatori dobbiamo radunarci e far sentire la nostra voce, ma mi aspetto un aiuto anche dai media e dai calciatori. La penso esattamente come Daniele. Questo calcio non piace a noi e nemmeno al pubblico. È bruttissimo vedere cartellini e rigori strani. Ormai ci sono delle simulazioni evidenti come quando i giocatori si mettono le mani in faccia. Le panchina iniziano a provocare e far confusione. Non so per quale motivo si debba ridurre questo sport al cercare di rubacchiare”, è arrivato l’endorsement anche di Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo.

Ieri sera, nella conferenza stampa post Sampdoria – Palermo, il mister rosanero si è soffermato sul gol annullato nel primo tempo a Pierozzi per un fallo di Bani segnalato dal Var: “Sono d’accordo con De Rossi, non è da annullare il gol: Bani come deve saltare? Non può tenere il braccio attaccato al corpo, Conti va indietro e Bani salta. Le telecamere non aiutano col fermo immagine. In questo periodo noi siamo stati molto sfortunati su questi episodi”.

Filippo Inzaghi
Filippo Inzaghi

Di sicuro questa stagione sarà ricordata per i tantissimi episodi in cui l’interpretazione dell’arbitro di campo è stata poi ribaltata da remoto. L’unico che ha mantenuto la propria posizione (Maresca in Genoa – Bologna) è stato fermato due turni. Con che coraggio allora un direttore di gara può far valere la propria personalità?

Il regolamento parla chiaro: La decisione iniziale assunta dall’arbitro non sarà modificata a meno che la revisione video non mostri palesemente che la decisione era un “chiaro ed evidente errore”. Tornando al rigore fischiato al Napoli contro il Genoa il video sembra piuttosto chiaro: Cornet scivola col piede sopra quello di Vergara, non lo pesta e allora perché richiamare l’arbitro? Perché nel regolamento (qui quello in vigore) non c’è traccia del cosiddetto step on foot: questo tipo di intervento viene equiparato a un tackle per cui l’interpretazione varia da arbitro ad arbitro, creando confusione. La discrezionalità è fonte di incertezza: un contatto che un arbitro può ritenere accidentale potrebbe essere visto come sanzionabile da un altro. Il problema è che la prassi consolidata degli arbitri ha ormai chiarito in caso di vero pestone si fischia fallo, negli altri casi, come quello di Cornet, no.

Essendo il calcio uno sport di contatto il rischio è che ogni intervento rischi una sanzione eccessiva in area di rigore e il predecessore di De Rossi, Patrick Vieira, aveva più volte dichiarato anche fuori dai microfoni, che la classe arbitrale aveva bisogno di aiuto in quanto non si rendeva condo di com’è effettivamente il gioco del calcio. Non a caso a livello internazionale era stato creato un Football Board con l’obiettivo proprio di migliorare il calcio. L’impressione, però, è che i raggi X stiano davvero facendo male a questo gioco, soprattutto quando le interpretazioni non sono univoche.

Ieri, intanto, dopo la nuova ammissione dell’errore dell’Aia, il Genoa ha diffuso una nota distensiva, ma i punti persi causa sbagli arbitrali stanno diventando pesanti.

Autore
Genova24

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