Usa e Venezuela verso la ripresa dei rapporti diplomatici

  • Postato il 10 gennaio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Usa e Venezuela verso la ripresa dei rapporti diplomatici

AGI - Familiari dei prigionieri politici hanno organizzato veglie fuori da diverse carceri, per la seconda notte dopo l'annuncio del rilascio di un "numero significativo" di persone.

Secondo l'attivista Diego Casanova, dell'Ong Committee for the Freedom of Political Prisoners, dopo "più di 24 ore di angoscia, dolore, paura e sofferenza" i liberati "non raggiungono nemmeno l'1%" dei prigionieri politici".

Jorge Rodriguez, presidente del Parlamento e fratello del presidente al potere, Delcy Rodriguez, aveva annunciato giovedì che un "numero significativo di persone" sarebbe stato rilasciato, venezuelani e stranieri. Tra i primi a uscire, gli italiani Luigi Gasperin e Biagio Pilieri, ma altri restano ancora detenuti tra cui Alberto Trentini e Mario Burlò.

Usa e Venezuela verso ripresa rapporti diplomatici

Neppure una settimana è passata dalla spettacolare, e sanguinosa, cattura dell'ormai ex presidente Nicolas Maduro che Venezuela e Stati Uniti stanno già lavorando alla ripresa di relazioni diplomatiche formali. Mentre a Washington il presidente Donald Trump incontrava le grandi compagnie petrolifere per discutere di come sfruttare al meglio le riserve di greggio venezuelano, a Caracas arrivavano funzionari del dipartimento di Stato per verificare la possibilità di riaprire l'ambasciata Usa.

Il governo del presidente ad interim Delcy Rodriguez "ha deciso di avviare un processo diplomatico esplorativo con il governo degli Stati Uniti d'America per ristabilire le missioni diplomatiche in entrambi i paesi", ha annunciato il ministro degli Esteri Yvan Gil in un comunicato.

Rodriguez: risposta agli Usa nel campo della diplomazia

Del resto la stessa Rodriguez, dopo aver di nuovo condannato "il grave, criminale, illegale e illegittimo attacco" degli Stati Uniti", ha tenuto a sottolineare la volontà di accantonare la vecchia retorica bellicosa per un più pragmatico dialogo, cui peraltro non sembra proprio esserci alternativa.

"Affronteremo tutto questo con la nostra diplomazia bolivariana per difendere la pace, la stabilià, il futuro, l'indipendenza e la nostra sacra e non negoziabile sovranità del Venezuela", ha assicurato.

La vecchia sede diplomatica americana a Baruta, nel distretto metropolitano di Caracas, era stata chiusa nel 2019 dopo che lo Maduro aveva rotto le relazioni bilaterali con gli Usa che avevano riconosciuto Juan Guaido' come legittimo presidente. Da allora, Washington ha fatto affidamento per le questioni venezuelane sulla sua rappresentanza a Bogotà.

È stato proprio l'ambasciatore americano in Colombia, John McNamara, ad andare insieme a colleghi a Caracas "per una valutazione iniziale in vista di una possibile ripresa graduale delle operazioni", ha riferito un funzionario del dipartimento di Stato. Il Venezuela ricambierà inviando una delegazione a Washington.

La vecchia ambasciata è a Georgetown, a pochi passi dal fiume Potomac. Per quattro anni la sede e i consolati venezuelani negli Stati Uniti sono stati amministrati da rappresentanti di Guaido'. Nel gennaio 2023, tutti gli uffici diplomatici sono stati chiusi dopo che la stessa opposizione venezuelana aveva destituito Guaido' come presidente ad interim. 

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Agi.it

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