US Open, Darderi-Alcaraz: Carlitos non teme l'esame d'italiano, l'impressionante record che spaventa Sinner

  • Postato il 29 agosto 2025
  • Di Virgilio.it
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Sinner ha dimostrato di esserci. Ma è costretto a inseguire. Tocca di nuovo ad Alcaraz, che apre il terzo turno dello US Open ancora contro un italiano. Dopo Bellucci, Darderi. E non è una buona notizia per Jannik. Perché l’attuale numero 2 della classifica ATP, che punta al sorpasso in vetta, vanta un record impressionante contro gli azzurri.

US Open: altro esame di italiano per Alcaraz

Secondo test italiano di fila per Alcaraz, che si presenta all’appuntamento con Darderi dopo aver asfaltato Mattia Bellucci, numero 65 del ranking, in 96′ (6-1, 6-0, 6-3). Una dimostrazione di forza ch’è sembrata una dichiarazione di guerra a Sinner, il cui primato – da 64 settimane in cima al mondo – vacilla come non mai.

Ora Carlitos è pronto a ripetersi contro Luciano, che si è guadagnato l’accesso al terzo turno dello US Open per la prima volta, eliminando prima Rinky Hijikata e poi Elliot Spizzirri. L’incontro è in programma oggi, venerdì 29 agosto, sull’Artur Ashe a partire dalle 17:30.

Il record dello spagnolo che spaventa Sinner

E, ora, veniamo ai numeri che agitano Sinner. Se Darderi, che occupa la 34esima posizione, dovesse centrare l’impresa, tutti gli italiani esulterebbero, perché poi contro Shapovalov Jannik avrebbe la possibilità di blindare la vetta del ranking. Ma i precedenti tra il 22enne di El Palmar e i colleghi azzurri non lasciano troppo spazio all’ottimismo.

Pensate: dall’Australian Open 2024 a oggi il record di Carlos contro i rappresentanti dello Stivale è di 19-1. L’unica macchia è rappresentata dalla finalissima di Wimbledon persa contro Sinner, che pure si è arreso sei volte su sette negli incontri andati in scena da Indian Wells 2024 in poi. In totale il bilancio di Alcaraz contro gli italiani è di 32-8.

Sfida inedita con Darderi, ma non troppo

Le strade di Alcaraz e Darderi si incrociano per la prima volta, ma i due tennisti si conoscono molto bene. Lo ha raccontato proprio Carlitos: “Sono cresciuto con lui giocando nell’Under 14 e nell’Under 16. È un buon amico, sarà una battaglia interessante. È più da terra battuta che da campo veloce, ma si difende molto bene anche su questa superficie”.

Da ragazzini sognanti al top del mondo: Darderi ha l’opportunità di scrivere la (sua) storia (e anche quella di Sinner), Alcaraz ha in pugno il suo destino. Che potrebbe riconsegnargli lo scettro.

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Virgilio.it

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