Urbanistica a Milano, l’appello di 200 docenti universitari: “Fermare e ridiscutere le operazioni immobiliari sotto inchiesta, in primis San Siro”
- Postato il 29 agosto 2025
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Un appello per una vera svolta urbanistica nel capoluogo lombardo, dopo le inchieste e lo scandalo di questi mesi. A firmarlo sono oltre 200 professori universitari di tutta Italia, gli stessi che in passato si erano schierato fortemente contro la legge Salva Milano e che oggi tornano all’attacco con un nuovo documento indirizzato a sindaco, giunta e consiglieri comunali di Milano, ma anche al presidente, alla giunta e ai consiglieri della Regione Lombardia, ai membri del governo, del Parlamento, dei partiti e dei sindacati.
Come detto, l’appello è stato firmato da più di 200 docenti universitari di tutta Italia, tra cui urbanisti, architetti, giuristi, sociologi, antropologi, filosofi. Nella fattispecie, la lettera invita i membri delle istituzioni pubbliche e dei partiti a prendere atto che – al di là dalle singole responsabilità penali e civili che saranno accertate nel corso dei processi – “le indagini giudiziarie sull’urbanistica milanese – si legge nel comunicato – hanno messo in luce un sistema di governo della città opaco e non democratico, profondamente ingiusto sul piano della redistribuzione delle risorse e dannoso per lo sviluppo economico italiano”.
Detto questo, i professori propongono tre azioni chiare e distinte: fermare i grandi e medi progetti in corso a Milano per imprimere una direzione diversa, trasparente e democratica, alla trasformazione della città in generale; rivoluzionare il Piano Casa favorendo l’Edilizia Residenziale Pubblica invece dell’Housing Sociale; infine respingere le pressioni per deregolamentare la normativa urbanistica nazionale e il Testo unico dell’Edilizia, con l’approvazione della legge sulla Rigenerazione urbana e il nuovo Testo Unico.
“Crediamo, infatti”, si legge nell’appello, “che esista attualmente una grande necessità di adeguare le regole al nuovo contesto globale, ma nel senso opposto a quello auspicato e formalizzato nelle bozze di legge elaborate in questi anni. Bisogna proporre nuove forme di pianificazione in grado di far fronte agli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale – hanno scritto i docenti – , di tutelare l’interesse degli abitanti e la qualità ambientale e sociale dei luoghi dall’eccessiva rapacità degli investitori. Occorre – si legge ancora – ripristinare l’effettiva capacità degli enti pubblici di governare i processi di trasformazione dei territori e di vincolare le istituzioni pubbliche alla trasparenza e al mandato degli elettori”.
Tra i firmatari Paolo Maddalena (vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Salvatore Settis, Filippo Barbera, Paolo Berdini, Paola Bonora, Roberto Biscardini, Filippo Celata, Vezio De Lucia, Daniele Giglioli, Giorgio Goggi, Elena Granata, Arturo Lanzani, Antonio Longo, Arturo Mazzarella, Clara Mattei, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Rita Paris, Paolo Pileri, Alessandro Portelli, Geminello Preterossi, Isaia Sales, Giovanni Semi, Paolo Urbani, Tiziana Villani, Alessandro Volpi.
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO
Appello per una radicale svolta urbanistica a Milano e in Italia
I fatti gravissimi emersi dalle indagini della Procura di Milano sullo sviluppo urbano degli ultimi anni sono preoccupanti sia per le fattispecie emerse sia per le reazioni della politica e delle istituzioni milanesi e nazionali.
Quali che siano le responsabilità civili e penali dei molti indagati, che saranno accertate nel corso dei processi, e fatti salvi eventuali altri fatti che potranno emergere, è sempre più evidente che la trasformazione della città è stata governata in modo opaco, al di fuori delle regole democratiche e forzando le leggi urbanistiche.
A questo esito si è arrivati sia attraverso il depotenziamento delle norme a garanzia dell’interesse pubblico – che avrebbero potuto ostacolare la rapida realizzazione degli interventi e il massimo profitto degli investitori – sia attraverso l’aggiramento delle Leggi stesse e la creazione di norme ad hoc.
Nonostante le evidenze scaturite dalle inchieste, il Sindaco di Milano, la Giunta e una grande parte della classe dirigente locale e nazionale hanno espresso la sostanziale volontà di assicurare il proseguimento delle operazioni immobiliari e urbanistiche nate in questo contesto, sottoposte a procedure di approvazione nella migliore delle ipotesi poco ortodosse, in alcuni forse addirittura illegali. Ancora una volta si ribadisce che “Milano non si ferma”, e che il modello di sviluppo che rappresenta è immodificabile ed è giusto estenderlo all’intero territorio italiano.
Una continuità che non solo compromette il rispetto della legalità, il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche e la redistribuzione della ricchezza, ma danneggia l’ambiente, la qualità urbana e la vita degli abitanti.
A Milano si è considerato normale trasformare la città per frammenti, senza un quadro strategico di visione e gestione pubblica: si è costruito all’interno degli isolati e nei cortili edifici di dimensioni incongrue, spesso al posto di laboratori, parcheggi, piccole residenze, giardini o aree che la natura aveva riconquistato. Si è rinunciato a una larga parte degli oneri di urbanizzazione e dei servizi dovuti (gli standard), che tali interventi avrebbero richiesto, e contemporaneamente è stata attuata una privatizzazione strisciante dei servizi e delle strutture pubbliche, come case, piscine e centri sportivi. Anche le grandi aree di trasformazione – come gli scali ferroviari e le aree industriali di Bovisa e Rogoredo – stanno prendendo forma al di fuori della visione d’insieme della città che spetterebbe al Piano. Nel frattempo, il consumo di suolo verde e agricolo continua, come dimostrano ogni anno i dati ISPRA.
Molti studi e ricerche, con analisi rigorose e documentate, dimostrano come la sostituzione dell’urbanistica con queste forme improprie di rigenerazione urbana – praticate a Milano e imitate in molte altre città italiane – abbia prodotto un’economia sproporzionatamente favorevole alla rendita e alla concentrazione della ricchezza. Questo processo ha aggravato le disuguaglianze sociali e i divari territoriali, ha indebolito la capacità di intervenire sui gravi e urgenti problemi della città, compromettendo sensibilmente la qualità della vita, a partire dal diritto all’abitare e dalla salute dei cittadini.
Alla luce di tali considerazioni proponiamo che questa sia l’occasione per un serio riesame delle scelte politiche e tecniche che guidano l’urbanistica milanese e, sempre più frequentemente, l’urbanistica del paese.
Per tali ragioni chiediamo all’amministrazione milanese e alle istituzioni politiche e di governo di fermare i grandi e medi progetti in corso per imprimere una direzione diversa, trasparente e democratica, alla trasformazione di quelle aree e della città in generale: da quelli dichiarati prioritari come la vendita dello stadio Meazza a San Siro, allo sviluppo per parti incoerenti degli ex scali ferroviari, a quelli avviati e controversi come la BEIC-Biblioteca Europea, la Goccia della Bovisa, il nuovo centro commerciale in piazzale Loreto e l’edificazione di grandi volumi sui binari della stazione Cadorna (FILI). È urgente e necessario aprire una discussione effettiva e democratica che tenga conto delle critiche politiche e civili, dei bisogni abitativi, sociali e ambientali espressi dalla popolazione milanese in questi anni, sin qui del tutto elusi, per decidere quali di questi progetti debbano andare avanti e in che modo.
Nello specifico, chiediamo che il Piano Casa sia radicalmente rivisto favorendo l’Edilizia Residenziale Pubblica piuttosto che quella Sociale (che a Milano si configura come una fascia dell’edilizia di mercato), la realizzazione di studentati pubblici e davvero accessibili, e che il Piano di Governo del Territorio in corso di elaborazione sia elaborato secondo priorità, obiettivi e principi di equità e redistribuzione materiale delle risorse.
Chiediamo, soprattutto, che le pressioni per deregolamentare la normativa urbanistica nazionale e il Testo unico dell’Edilizia attraverso la legge sulla Rigenerazione urbana e il nuovo Testo Unico siano respinte: crediamo, infatti, che esista attualmente una grande necessità di adeguare le regole al nuovo contesto globale, ma nel senso opposto a quello auspicato e formalizzato nelle bozze di legge elaborate in questi anni. Bisogna proporre nuove forme di pianificazione in grado di far fronte agli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale, di tutelare l’interesse degli abitanti e la qualità ambientale e sociale dei luoghi dall’eccessiva rapacità degli investitori. Occorre ripristinare l’effettiva capacità degli enti pubblici di governare i processi di trasformazione dei territori e di vincolare le istituzioni pubbliche alla trasparenza e al mandato degli elettori.
È fondamentale una riforma organica della legge nazionale per bloccare il consumo di suolo e per rimuovere dai piani le previsioni non attuate o senza inizio delle procedure da cinque anni.
Serve una nuova urbanistica tesa alla giustizia spaziale e al riequilibrio territoriale, una nuova cultura civile e una vera sensibilità ambientale, per Milano, per le città e i territori del Paese.
Le firme:
Ilaria Agostini – Università di Bologna
Alfredo Alietti- Università di Ferrara
Luca Alteri, Università di Roma, Sapienza
Mariella Annese – Politecnico di Bari
Pierpaolo Ascari, Università di Bologna
Arianna Azzellino – Politecnico di Milano
Daniele Balicco – Università Roma Tre
Angela Barbanente – Politecnico di Bari
Filippo Barbera – Università di Torino
Alessandro Barile – Università di Roma
Matteo Basso – Università Iuav di Venezia
Emanuela Beacco – avvocato
Luca Beltrami Gadola – direttore Arcipelago Milano
Auretta Benedetti – università Bicocca
Tomà Berlanda – università di Torino
Alessandro Bertante NABA Milano
Paolo Berdini – Università Tor Vergata di Roma
Alberto Bertagna – università di Genova
Piero Bevilacqua – Università La Sapienza di Roma
Roberto Biscardini – Politecnico di Milano
Stefano Bocchi – Università degli studi di Milano
Paola Bonora – Università di Bologna
Paolo Borioni – Università La Sapienza di Roma
Gianni Bottalico – già presidente ACLI
Sergio Brenna – Politecnico di Milano
Paola Giuseppina Briata – Politecnico di Milano
Grazia Brunetta – Politecnico di Torino
Emma Buondonno – Università Federico II di Napoli
Roberto Budini Gattai – Università di Firenze
Alberto Budoni – Università la Sapienza di Roma
Ilaria Bussoni – Università di Padova
Francesca Cangelli – Università di Foggia
Michel Carlana – Università IUAV di Venezia
Davide Caselli – Università di Bergamo
Mimmo Cangiano – Università di Venezia
Renato Capozzi – Università Federico II di Napoli
Giovanni Carrosio – Università di Trieste
Gianfranco Cartei – Università di Firenze
Arianna Catenacci – Politecnico di Milano
Giovanni Caudo – Università di Roma Tre
Bibo Cecchini – Università di Sassari
Filippo Celata – Università di Roma La Sapienza
Carlo Cellamare – Università La Sapienza di Roma
Floriana Cerniglia – Università Cattolica di Milano
Claudia Cassatella – Politecnico di Torino
Francesco Chiodelli – Università di Torino
Francesca Cognetti – Politecnico di Milano
Laura Colini – Università IUAV di Venezia
Andrea Comboni – Università di Trento
Grazia Concilio – Politecnico di Milano
Giancarlo Consonni, Politecnico di Milano
Francesca Conti- Università di Roma La Sapienza
Alessandro Coppola – Politecnico di Milano
Giorgiomaria Cornelio Università Iuav di Venezia
Elisa Cristiana Cattaneo – Politecnico di Milano
Pierre Alain Croset, Politecnico di Milano
Joselle Dagnes – Università di Torino
Senzio Sergio D’Agata, Università Bicocca
Concetta D’Angeli – Università di Pisa
Alessandro Dama – Politecnico di Milano
Lidia De Candia – Università di Sassari
Francesco De Cristofaro – Università di Napoli Federico II
Silvia De Laude – Università di Roma La Sapienza
Sabina De Luca – Forum Uguaglianze e Diversità
Vezio De Lucia – Università la Sapienza di Roma
Antonio De Rossi – Politecnico di Torino
Lorenzo degli Esposti – Università di Genova
Alessandro Del Piano – urbanista
Antonio Di Gennaro – agronomo
Veronica Dini – avvocato
Martino Doimo, Università Iuav di Venezia
Luigi de Falco – Presidente Italia Nostra Napoli
Paula de Jesus – LABUR – Laboratorio Urbanistica
Paolo De Nardis – Università La Sapienza- Roma
Giuseppe Episcopo – Università Roma Tre
Antonio Esposito – Università di Bologna
Romeo Farinella – Università di Ferrara
Davide Tommaso Ferrando – Università di Bolzano
Francesco Saverio Fera – Università di Bologna
Marco Ferrari – Università Iuav di Venezia
Cristiana Fiamingo – Università degli Studi di Milano
Pierfrancesco Fiore – Università di Salerno
Daniel Andrew Finch-Race – Università di Bologna
Mattia Fiore – Università di Bologna
Gianfranco Franz -Università di Ferrara
Alessia Franzese – Università Iuav di Venezia
Laura Fregolent – Università Iuav di Venezia
Emanuele Frixa – Università di Bologna
Andrea Fumagalli – Università di Pavia
Sara Gandini – IEO
Emanuele Garbin, Università Iuav di Venezia
Giuseppe Garzia – Università di Bologna
Francesco Gastaldi – Università Iuav di Venezia
Dario Gentili – Università Roma Tre
Maria Cristina Gibelli – Politecnico di Milano
Daniele Giglioli – Università di Trento
Roberto Gigliotti – Università di Bolzano
Corrado Giuliano – avvocato
Simone Gobbo, Università Iuav di Venezia
Giorgio Goggi – Politecnico di Milano
Paolo Gomarasca – Università Cattolica di Milano
Francesca Governa – Politecnico di Torino
Elena Granata – Politecnico di Milano
Claudio Greppi – Università di Siena
Massimiliano Guareschi – Università Bicocca
Giovanna Iacovone – Università della Basilicata
Carlo Iannello – Università di Napoli Federico II
Giovanni Laino – Università di Napoli Federico II
Arturo Sergio Lanzani – Politecnico di Milano
Tommaso Listo – Politecnico di Torino
Antonio Longo – Politecnico di Milano
Francesca Leder – Università di Ferrara
Alberto Lucarelli – Università di Napoli Federico II
Sabrina Lucarelli – Direttivo Riabitare l’Italia
Stefano Lucarelli – Università di Bergamo
Giovanni Maciocco – Università di Sassari
Paolo Maddalena – Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale
Roberto Mancini – Università di Macerata
Sara Marini – Università Iuav di Venezia
Costanza Margiotta – Università di Padova
Sergio Marotta – Università Suor Orsola Benincasa
Anna Marson- Università Iuav di Venezia
Gianni Mastrolonardo – Università di Firenze
Alfio Mastropaolo – Università di Torino
Clara Mattei – New School for Social Research, NY
Ugo Mattei, Università di Torino
Arturo Mazzarella – università di Roma
Eugenio Mazzarella – Università di Napoli Federico II
Francesco Memo – scrittore
Livia Mercati- Università di Perugia
Carlo Moccia – Politecnico di Bari
Tomaso Montanari – università per stranieri di Siena
Raul Mordenti (Università di Roma Tor Vergata)
Cristina Morini – Effimera
Andrea Morniroli – Economia Fondamentale
Stefano Munarin – Università Iuav di Venezia
Francesco Musco – Università Iuav di Venezia
Mario Angelo Neve – Università di Bologna
Elena Ostanel – Università Iuav di Venezia
Sergio Pace – Politecnico di Torino
Daniela Padoan – Presidente di Giustizia e Libertà
Francesco Pallante – Università di Torino
Pancho Pardi – Università di Firenze
Marco Parisi – Università del Molise
Rita Paris- direttore Parco Archeologico dell’Appia Antica
Rossano Pazzagli – Università del Molise
Agostino Petrillo – Politecnico di Milano
Marco Peverini – Politecnico di Milano
Massimo Pica Ciamarra – Università di Napoli Federico II, International Academy of Architecture,
Emanuele Piccardo – Università di Genova
Vanessa Pietrantonio – Università di Bologna
Paolo Pileri- Politecnico di Milano
Valeria Pinto – Università di Napoli Federico II
Michelangelo Pivetta, Università di Firenze
Pierluigi Portaluri – Università del Salento
Alessandro Portelli – Università di Roma La Sapienza
Stefano Portelli – Università di Roma Tre
Geminello Preterossi – Università di Salerno
Matteo Proto- Università di Bologna
Gabriella Pultrone – Università Mediterranea di Reggio Calabria
Carlo Quintelli – Università di Parma
Federico Rahola – Università di Genova
Gundula Rakowitz – Università Iuav di Venezia
Cristina Renzoni – Politecnico di Milano
Laura Rescia – Università di Torino
Francesco Rispoli – Università di Napoli Federico II
Aurora Riviezzo – Politecnico di Torino
Luisa Rossi – Università degli studi di Parma
Ugo Rossi – Gran Sasso Science Institute dell’Aquila
Renzo Luigi Rosso – CNR – IRPI, Politecnico di Milano
Luca Ruali – Università Iuav di Venezia
Lorenzo Sacconi – Università Statale di Milano
Laura Saija – Università di Catania
Angelo Salento – Università del Salento
Isaia Sales – Università Suor Orsola Benincasa
Carlo Salone – Università di Torino
Battista Sangineto – Università della Calabria
Giuseppe Scaglione – Università di Trento
Enzo Scandurra – Università di Roma
Giuseppe Scandurra – Università di Ferrara
Andrea Schiavone – LABUR – Laboratorio Urbanistica
Rocco Sciarrone – università di Torino
Giovanni Semi – Politecnico di Torino
Salvatore Settis – Scuola Normale Superiore, Università di Pisa
Luca Skansi – Politecnico di Milano
Paolo Sordi (Università eCampus; Università di Roma Tor Vergata)
Laura Tedesco – Università Iuav di Venezia
Fabio Terribile – Università di Napoli Federico II
Vincenzo Tondi della Mura – Università del Salento
Graziella Tonon – Politecnico di Milano
Simone Tosi – Università Bicocca
Lucia Tozzi – Università di Bologna
Francesco Trane – Università di Ferrara
Maria Cristina Treu, Politecnico di Milano
Simone Tulumello – università di Lisbona
Paolo Urbani – Università La Sapienza di Roma
Sergio Vacca – Università di Sassari
Giorgio Vacchiano – Università Statale Milano
Pietro Valle – Politecnico di Milano
Francesco Vallerani – Università Ca Foscari di Venezia
Daniele Vannetiello – Università di Bologna
Mauro Varotto – Università di Padova
Matteo Vegetti – Università di Mendrisio
Sergio Vellante – Università della Campania Luigi Vanvitelli
Massimo Venturi Ferriolo – Politecnico di Milano
Gianfranco Viesti – Università di Bari
Marco Vigliotti – Università La Sapienza di Roma
Tiziana Villani – Università La Sapienza di Roma
Federica Visconti – Università di Napoli
Chiara Visintin – Biblioteca Arcivio Emilio Sereni
Daniele Vitale – Politecnico di Milano
Alessandro Volpi- Università di Pisa
Federico Zanfi – Politecnico di Milano
Alberto Ziparo – università di Firenze
Iacopo Zetti – università di Firenze
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