Una risoluzione unitaria sulla sicurezza: la proposta di Meloni per spaccare le opposizioni

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
  • 3 Visualizzazioni
Una risoluzione unitaria sulla sicurezza: la proposta di Meloni per spaccare le opposizioni

Si è svolta questa mattina a Palazzo Chigi una riunione ristretta per fare il punto sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico. Insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al vertice hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, ma anche il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro. In attesa di capire quale saranno in concreto le norme che finiranno nel decreto sicurezza del governo, intanto, Meloni ha fatto un appello alle opposizioni. "Anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein", si legge in una nota diramata da Palazzo Chigi al termine dellincontro, la premier rivolge "all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi".

 

Da un lato dunque, dopo le dichiarazioni di ferma condanna di Schlein (ma anche di Conte), dopo le violenze contro la polizia alla manifestazione di sabato a Torino si cerca di vedere se, anche in concreto, Pd e 5 stelle vogliono sostenere le forze dell'ordine. Dall'altro, si prova più cinicamente a dividere il campo largo, dove, è noto, c'è un partito come Avs che continua a mantenere un atteggiamento ambiguo su quanto accaduto sabato. 

 

Le prime reazioni, infatti, arrivano proprio da Angelo Bonelli, co-leader di Avs, che prima esprime dei dubbi sul sostegno a un documento "che non conosciamo", poi attacca direttamente la premier: "Sappiamo che sino ad oggi non ha affrontato il tema sicurezza nelle nostre città non solo tagliando il turn over delle forze di polizia che sono sotto organico ma disinvestendo risorse per le infrastrutture sociali, sportive e culturali. La sicurezza - conclude il deputato - è il fallimento del governo Meloni che nulla ha fatto sino ad oggi". Si registra invece una maggiore apertura all'appello della presidente del consiglio dal leader di Azione Carlo Calenda: "Non conosco la risoluzione. La esamineremo senza pregiudizi come sempre facciamo".

Continua a leggere...

Autore
Il Foglio

Potrebbero anche piacerti