"Una bomba nucleare, ci rubano le elezioni"
- Postato il 1 aprile 2025
- Di Libero Quotidiano
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"Una bomba nucleare, ci rubano le elezioni"
"Contro di me hanno sganciato la bomba nucleare". Torna a parlare, Marine Le Pen, a poche ore dalla intervista esclusiva a TF1. E attacca il "sistema", subito dopo la condanna a 4 anni di carcere per appropriazione indebita di fondi pubblici e alla ineleggibilità che la taglia fuori dalle elezioni presidenziali del 2027.
Nel suo discorso di apertura alla riunione del gruppo di deputati del Rassemblement national, la leader della destra francese ha ribadito di essere vittima di un processo politico. "Se usa un'arma cosi' potente contro di noi, è evidente che siamo sul punto di vincere le elezioni", ha detto "Non permetteremo che ciò accada". Per Jordan Bardella, presidente del RN, quella di ieri "è stata una data estremamente buia per la democrazia francese". La condanna di 24 persone e del partito di estrema destra, ex Front National, per il caso degli assistenti parlamentari europei è il risultato di quella che considera "la tirannia dei giudici". "Che democrazia è quella che elimina la favorita alle elezioni presidenziali?", ha detto Le Pen, "E' una decisione che squalifica la Francia, patria della democrazia e dei diritti dell'uomo, e che scontenta i francesi. Ci sono state già delle reazioni in nostro sostegno e noi ci stiamo riorganizzando: il nostro diritto di espressione non può essere negato".
La Le Pen denuncia la "ingerenza" dei magistrati nel "processo elettorale" e contrattacca: "A chi potremo dare domani la minima lezione di democrazia nel mondo? Come difendere il signor Navalny" o "l'oppositore del signor Erdogan attualmente in prigione" in queste condizioni?
Quindi la promessa: "Non permetterò che ai francesi vengano rubate le elezioni presidenziali". "Faremo ricorso a tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire al popolo francese di scegliere i suoi futuri leader e vinceremo".
Allo stesso modo, ha però definito "inammissibile" e "scandaloso" il fatto che i "magistrati" del tribunale di Parigi che l'hanno condannata "siano oggetto di minacce". "Siamo tutti oggetto di ingiurie e minacce. Chiunque oggi nella nostra società prenda posizione, qualunque essa sia, si fa ingiuriare e minacciare. Ce ne rallegriamo? Affatto, lo deploriamo. Ma purtroppo è diventato di una grande banalità".
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