Un pugno e una testata perché canta “Bella ciao” al bar. L’aggressore: “Sono fascista e tu un comunista di m…”

  • Postato il 4 aprile 2025
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Mi sono sentito afferrare e sono stato colpito da una testata all’occhio sinistro”. Ricostruisce così l’aggressione che ha subito Roberto Giordanelli, fotografo picchiato in un bar di Alessandria. Nel locale Giordanelli stava leggendo il giornale e ha sentito alcuni ragazzini che ascoltavano diverse canzoni, tra cui anche Bella ciao. “Quando hanno spento – racconta il fotografo – io ho continuato a intonarla a bassa voce”. Mai avrebbe potuto immaginare che un perfetto sconosciuto gli sferrasse un colpo al volto vestendolo di insulti e minacce. Il motivo? “Io sono fascista e tu sei un comunista di m…”. Giordanelli – che è invalido al 47 per cento – ha avuto una prognosi di 10 giorni: ha presentato denuncia ai carabinieri. “La stessa persona è stata trattenuta dai presenti, ma ha continuato a insultarmi e a minacciarmi, nel caso avessi chiamato la polizia” racconta ancora il fotografo.

Il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante (Pd) definisce la vicenda come “una vigliaccheria tipicamente ideologica. Il fatto che la causa scatenante dell’aggressione alle spalle di una persona con difficoltà fisiche sia stata l’aver canticchiato Bella ciao in un bar, completa la gravità del quadro”. Messaggi di vicinanza e solidarietà sono arrivati dal deputato Federico Fornaro (Pd): “L’auspicio è che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione del responsabile di questo comportamento di chiaro stampo fascista, in modo che la giustizia possa fare in tempi rapidi il proprio corso”. Elisa Pirro, senatrice M5s, aggiunge: “Stigmatizziamo il fatto che pare che il fascismo sia di nuovo sdoganato nel nostro Paese, che sia tutto permesso, che sia consentito manifestare con il braccio alzato e fare apologia del fascismo in alcune circostanze perché le nascondono da rievocazioni storiche. E poi si aggredisce vilmente e si percuote un uomo, perché osa cantare pubblicamente una canzone partigiana. E’ una vergogna e credo tutti noi dovremmo prendere pubblicamente posizione su questi fatti”. “Il fatto che un atto del genere sia accaduto in un locale pubblico del centro cittadino – sottolinea la Cgil di Alessandria – ci permette di auspicare che venga fatta chiarezza sull’identità di chi ha assalito Roberto e che lo Stato possa agire di conseguenza. Non vogliamo pensare nemmeno per un momento che si possano ripetere dinamiche di violenza “politica”, che devono essere archiviate definitivamente insieme a gli anni più cupi del secolo scorso”.

Solidarietà anche dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea: “Una violenza vile che lo ha colto di spalle – la scuola è quella… – e ha lasciato un uomo indifeso ferito nel corpo e nello spirito”. “È davvero preoccupante – prosegue Isral in una nota – che piccoli futuri cittadini abbiano assistito a un atto di violenza così grave. L’augurio è che in famiglia e nella scuola possano affrontare l’accaduto senza perdere fiducia nella nostra Repubblica democratica, nata dalla Resistenza. Il 25 Aprile festeggeremo l’ottantesimo della Liberazione, una festa di tutti. Il fascismo nelle varie declinazioni non ha casa nel nostro Paese, come non l’ha avuta ottant’anni fa. Chissà che l’avere assistito a questo grave episodio non possa essere per loro una sorta di vaccino contro ogni forma di violenza e sopraffazione”.

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Il Fatto Quotidiano

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