“Un incendio all’ospedale”, ad Albenga la prima esercitazione in Liguria insieme ai vigili del fuoco: 100 persone coinvolte
- Postato il 27 novembre 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Si è svolta nel primo pomeriggio di oggi all’ospedale di Albenga una maxi esercitazione antincendio, la prima in Liguria in collaborazione con i vigili del fuoco (nel caso di specie del distaccamento di Savona). Una vera e propria simulazione di una situazione di emergenza a cui hanno preso parte oltre 100 persone tra vigili del fuoco del comando provinciale di Savona, militi delle pubbliche assistenza (Croce Bianca e Croce Rossa di Albenga) e ovviamente medici, infermieri, ma anche gli studenti dell’istituto Agrario e dell’Università di Genova, ma anche gli addetti alla sicurezza del gruppo A.l.m.a..
Un’importante simulazione operativa finalizzata a verificare in condizioni reali le procedure previste dal Piano di Emergenza Interno (PEI) e la capacità di risposta coordinata tra i diversi enti preposti alla gestione delle grandi emergenze.
Erano presenti all’intervento simulato il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, il direttore generale di Asl2 Michele Orlando, la vicaria del Prefetto Alessandra Lazzari, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Di Maria e il responsabile del servizio protezione e prevenzione di Asl2 Fabio Cocci.
L’attività addestrativa ha riprodotto un principio di incendio all’interno del reparto di Day Surgery multidisciplinare, situato al secondo piano della struttura. Lo scenarioha rappresentato un vero e proprio “stress test” per valutare tempi, modalità di intervento, comunicazione interistituzionale e gestione della sicurezza di pazienti, operatori e visitatori.
Michele Orlando ha voluto evidenziare l’imponente sforzo organizzativo: “E’ un lavoro d’equipe fatto grazie a tutto lo staff dell’Asl, ai vigili del fuoco, alla Croce Bianca e alla Croce Rossa di Albenga e agli istituti scolastici che ci danno supporto. Oggi questa importantissima esercitazione, una delle prime che viene fatta in Liguria sull’ospedale, ci servirà per far emergere tutte le criticità“.
Una gigantesca macchina dei soccorsi che ha messo in scena uno degli scenari peggiori: un incendio all’interno dell’ospedale Santa Maria di Misericordia. L’evento è stato organizzato nei minimi dettagli, anche per testare l’efficacia della risposta della macchina dei soccorsi. La simulazione è iniziato con la dispersione di un fumo (ovviamente atossico e completamente innocuo) all’interno di una stanza del secondo piano dell’ospedale, dove erano presenti gli infermieri, manche gli studenti, che hanno letteralmente recitato il ruolo dei pazienti ricoverati.
Fabio Caocci, responsabile servizio protezione e prevenzione di Asl2 e Asl1 spiega che cosa succederà: “Oggi mettiamo in campo questa esercitazione per allenare i nostri operatori a intervenire in casi eccezionali, come può essere un incendio. Sono coinvolte 100 persone tra le quali anche gli studenti (figuranti). I vigili del fuoco ci hanno chiesto una situazione complessa: pazienti autonomi, altri che non sono in grado di muoversi e parenti. Tantissime persone in poco spazio e col fumo in modo che l’emotività, che è quella che fa compiere errori, venga fuori. Spero ci siano perchè ci permette di studiare le cose in modo migliore“.
“Gli operatori coinvolti nell’esercitazione sono lavoratori che realmente operano normalmente in quel reparto e che sono a conoscenza della dotazione tecnica presente in quella porzione di Struttura, mentre gli Addetti della Squadra Antincendio Aziendale Diffusa (“Addetti SAAD”) sono stati coinvolti in aggiunta alla normale turnistica al fine di non creare potenziali problemi assistenziali nei reparti di diagnosi e cura che, di norma, sono tenuti ad intervenire in caso di reale emergenza”, ha aggiunto Caocci.
Vere anche le chiamate al 118, con l’arrivo dei vigili del fuoco sul posto e gli infermieri pronti a smistare i pazienti nei locali più sicuri del nosocomio ingauno. La simulazione si è svolta regolarmente e senza intoppi, nel pieno rispetto dei protocolli e all’interno della normale attività dell’ospedale albenganese.
Per poter rendere la simulazione sovrapponibile a quello che potrebbe realmente accadere nella realtà, sono state ipotizzate tutte le variabili possibili per la realizzazione dello scenario di crisi e sempre nell’intento di rendere il più realistico possibile l’evento, alcuni figuranti coinvolti, sono stati istruiti per creare possibili “imprevisti” quali improvvisi malori e situazioni di panico da parte dell’“utenza” .
Alla fine dell’esercitazione, tutti i partecipanti coinvolti si sono riuntiti, per raccogliere e condividere contributi e osservazioni “a caldo” sull’esperienza appena vissuta anche grazie al contributo degli Psicologi del Lavoro coinvolti nel Progetto Benessere messo in campo dalla ASL 2 per il supporto dei lavoratori, per la valutazione del Burnout e dello Stress Lavoro Correlato, e per la gestione dello Sportello di Ascolto.
Giuseppe Di Maria, comandante provinciale dei vigili del fuoco: “Negli ospedali non è facile predisporre un’esercitazione di questo tipo, organizzata molto bene grazie ad Asl2. E’ la prima in provincia di Savona, in una struttura importante come un ospedale dove ci sono tanti rischi e particolarità che devono essere presi in considerazione sia dal personale dell’ospedale che abbiamo già formato con i corsi di formazione che per i soccorritori. E’ un banco di prova molto importante“.
Alessandra Lazzari, vicaria del prefetto: “Sono molto lieta di partecipare a questa esercitazione. E’ la prima volta che ci troviamo a partecipare nell’ambito ospedaliero e per questo motivo vogliamo essere presenti per vedere come raccordare le nostre pianificazioni di carattere generale a quelle più specifiche del settore sanitario. E’ un’esperienza a cui tengo in maniera particolare”.
La giornata si è conclusa con un momento di confronto con le Istituzioni Regionali, il Comando Regionale dei Vigli del Fuoco, il Prefetto e la Direzione Aziendale per un commento sull’Esercitazione.
L’esercitazione ha consentito di testare in modo concreto la capacità di risposta del sistema e di raccogliere informazioni preziose per affinare ulteriormente procedure, percorsi e strumenti operativi. Un impegno congiunto che conferma l’attenzione alla sicurezza all’interno dell’Ospedale di Albenga e, più in generale, la volontà di tutta la rete istituzionale di garantire alla cittadinanza la massima tutela anche nelle situazioni più critiche.