Un centimetro alla volta: Duplantis a 6.31, quei record del mondo nel salto con l'asta cadenzati per i premi
- Postato il 13 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
Questa volta il record del mondo l’ha organizzato davvero in tutto e per tutto, visto che ha scelto di centrarlo nel “suo” meeting, il Mondo Classic di Uppsala, in Svezia, giunto alla sua quinta edizione. Già, perché Armand Duplantis, per tutti “Mondo”, ormai i record decide come, dove e quando realizzarli. Superare i limiti fissati da quell’asticella posta sempre più in alto (ma di poco, studiatamente) è diventato l’ultimo dei problemi. Semmai, la trovata geniale è stata quella di riuscire a monetizzare il più possibile dai suoi primati. Come? Facendone il più possibile. Con sei metri e 31 centimetri è arrivato al quindicesimo. Ma ne stabilirà sicuramente degli altri.
- Armand Duplantis, a Uppsala il quindicesimo record del mondo
- Il montepremi da urlo raccolto da Duplantis coi primati mondiali
- L'origine del soprannome Mondo e l'ennesima vittoria schiacciante
Armand Duplantis, a Uppsala il quindicesimo record del mondo
Se la frase cult di Dom Toretto, iconico personaggio della saga “Fast & Furious” interpretato da Vin Diesel, è “vivo un quarto di miglio alla volta”, a Mondo Duplantis basta molto meno per affermarsi nella leggenda dell’atletica e dello sport: un solo centimetro alla volta. Una roba piccola piccola. È così che fa ormai da sei anni, da quell’8 febbraio 2020 in cui saltò a sei metri e 17 a Torun, in Polonia, migliorando lo storico primato del francese Renaud Lavillenie. Dopo di allora ha sempre ritoccato il suo primato di un centimetro. Per quindici volte. La sensazione è che avrebbe nelle corde salti ancor più impressionanti, ma che si limiti (giustamente) al minimo sindacale.
Il montepremi da urlo raccolto da Duplantis coi primati mondiali
Il motivo? Prettamente economico. Mica fesso, Duplantis. World Athletics premia con 100mila dollari (ad oggi circa 87mila euro) ogni nuovo primato mondiale. Indipendentemente da “quanto” il record sia maggiore rispetto al primato precedente. Coi suoi primati cadenzati, lo svedese s’è messo in tasca in sei anni un milione e mezzo di dollari, poco più di un milione e 300mila euro. Una fetta consistente dei suoi introiti, “pompati” anche e soprattutto dalle ricche sponsorizzazioni dei prestigiosi marchi che l’hanno scelto come testimonial. Su tutte, Red Bull (ed è facile capire il perché) e Omega.
L’origine del soprannome Mondo e l’ennesima vittoria schiacciante
Quello nel suo meeting di Uppsala, però, è un record – se vogliamo – “sentimentale” per Duplantis. Il secondo centrato in Svezia (l’altro erano stati i sei metri e 28 di Stoccolma, a giugno dello scorso anno, e il primo in un contesto gestito in ogni aspetto da lui. Mondo (soprannome datogli da un amico siciliano del padre quando aveva quattro anni e diventato a tutti gli effetti il suo nome) ha saltato prima a 5.65, poi a 5.90, quindi a 6.08. Così, per scaldarsi. Poi ha sfidato la sorte a 6.31, misura superata ancora una volta alla prima prova. Secondo della gara, riservata a nove concorrenti tutti con personale oltre i 5.96, il norvegese Guttormsen con 6.06. Delusione per il greco Karalis, ex primatista stagionale (6.17) e settimo con 5.80.