“Un cane gli è saltato addosso e lo ha fatto cadere, si è rotto la testa del femore”: come sta Marco Giallini dopo l’incidente ad Aosta
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Dietro la caduta che ha mandato in tilt la produzione della settima stagione di Rocco Schiavone non c’è un banale calo di attenzione, ma l’eccesso di entusiasmo di un amico a quattro zampe. Se la notizia dell’infortunio di Marco Giallini aveva già fatto il giro del web nella giornata di ieri, è nelle ultime ore che i contorni dell’incidente hanno assunto una dinamica tanto chiara quanto sfortunata.
In un primo momento, la ricostruzione dei fatti riportata dal Corriere della Sera parlava di un classico, banalissimo inciampo. Secondo la testata, intorno alle 8:15 del mattino, l’attore era appena uscito dall’Hotel Duca d’Aosta, dove alloggiava, per andare a prendere un caffè con un amico. Attraversando Piazza Chanoux, il “salotto buono” della città, Giallini sarebbe inciampato sul rialzo del sagrato, rovinando a terra.
A smentire, o quantomeno a precisare questa versione, è però intervenuto il cast della serie. Come si vede su Instagram, sono stati gli amici e colleghi storici Mirko Frezza (interprete di Furio) e Tullio Sorrentino (Brizio) a fare chiarezza direttamente dai corridoi dell’Ospedale Regionale Umberto Parini. In un aggiornamento affidato ai social, Frezza ha svelato la vera causa della frattura: “Ha avuto un incidente con un cane che gli è saltato addosso e lo ha fatto cadere. È caduto in un punto in cui non doveva cadere, si è rotto la testa del femore, ma è stato operato ed è andato tutto bene. Tra qualche giorno lo rivedremo in giro”. A corredo delle rassicurazioni, una foto di Giallini sorridente nel letto d’ospedale, accompagnata da una dedica in perfetto stile romanesco: “Nella buona e nella cattiva sorte, sempre insieme. Nun t’accanammo”. L’intervento per ridurre la frattura al collo del femore, eseguito nel primo pomeriggio di ieri, è tecnicamente riuscito. Ora per l’attore si apre la fase della convalescenza, le cui tempistiche restano incerte, costringendo la Rai a mantenere in stand-by le riprese della settima stagione, iniziate da appena due settimane.
L’incidente aggiunge un ulteriore, ironico capitolo al rapporto tra Marco Giallini, il suo alter-ego televisivo e il capoluogo valdostano: come ricordato più volte dallo scrittore Antonio Manzini, “Rocco non sopporta Aosta, non la sopporterà mai finché campa”. Per Giallini, invece, la realtà è diametralmente opposta. L’attore si è sempre dichiarato innamorato della regione: “Giro qui da 10 anni, mi sono affezionato a questa città. Parlo anche il patois”, aveva raccontato di recente. Una frequentazione così assidua da portarlo persino a tifare per la squadra locale di hockey su ghiaccio, accompagnato da Massimo Perla (l’addestratore della celebre cagnolina Lupa della serie). Sperando che, al suo ritorno sul set, i cani valdostani decidano di fargli le feste con un po’ più di delicatezza.
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