I bambini sono tra i più vulnerabili agli effetti della crisi climatica ancora prima di nascere: l'esposizione a umidità mista a calore eccessivo nell'ultimo trimestre di gravidanza favorisce un rallentamento della crescita del bambino durante la prima infanzia in un modo che non è stato abbastanza considerato nei modelli sul rischio climatico.
Secondo uno studio pubblicato su Science Advances, le condizioni caldo-umide del clima che stiamo costruendo sono molto più dannose per lo sviluppo infantile delle alte temperature soltanto. Questo mix insalubre rischia di azzoppare la crescita di 3 milioni di bambini in più in Asia meridionale entro il 2050.. Perché l'umidità rende il calore più rischioso. L'umidità elevata inibisce la capacità naturale del corpo umano di raffreddarsi mediante la sudorazione, e le donne in gravidanza corrono rischi maggiori di problemi di salute se costrette a vivere in ambienti caldo-umidi, senza possibilità di refrigerio.
Come sottolineato nello studio, il calore eccessivo può causare fluttuazioni nei livelli ormonali e aumentare la produzione di calore metabolico nelle donne in attesa, innalzando la loro temperatura interna. Inoltre, la disidratazione può indurre un travaglio precoce, incoraggiare parti prematuri e un basso peso dei bambini alla nascita.. In base alle analisi coordinate dagli scienziati del Climate Hazards Center dell'Università della California di Santa Barbara, un aumento nell'esposizione a un clima caldo umido pari a una singola deviazione standard, cioè a un singolo scarto medio aggiuntivo rispetto alla media, rallenta la crescita dei bambini quattro volte più di quanto lo faccia lo stesso scarto di aumento delle temperature soltanto (senza umidità).. Un'infanzia penalizzata in partenza. I ricercatori hanno osservato gli effetti dell'esposizione a umidità e calore eccessivo in gravidanza su circa 200.000 bambini di età inferiore ai 5 anni in Bangladesh, India e Nepal. In Asia meridionale la vulnerabilità ai cambiamenti climatici si intreccia alla povertà e alle disuguaglianze nell'accesso alle risorse, anche alimentari: nel 2023, un terzo dei bambini con ritardo della crescita (stunting), ossia 54 milioni di bambini, si trovava in questa regione di mondo.. Gli scienziati hanno analizzato i dati di temperatura e umidità nelle varie località di residenza delle madri dei bambini durante la gravidanza con una risoluzione di 10 km, e hanno calcolato i punteggi di crescita rapportata all'età per capire chi stesse crescendo bene per la sua età e chi soffrisse di crescita rallentata. L'esposizione a umidità aggiunta a calore in gravidanza è risultata molto più dannosa per la crescita rispetto al calore soltanto, e potrebbe peggiorare con l'avanzare dei cambiamenti climatici, fino a interessare da 3 milioni a 3,7 milioni di bambini in più rispetto a oggi a metà secolo, in uno scenario di alti livelli di emissioni climalteranti.. Umidità: un'aggravante da tenere in considerazione. Il basso peso alla nascita è associato a effetti avversi sulla crescita dei bambini, e una crescita rallentata al di sotto dei 5 anni è un indicatore negativo per la salute pediatrica e futura. In età adulta, questo deficit in partenza si può tradurre in difficoltà scolastiche, di salute e lavorative. Lo studio sottolinea la necessità di includere gli effetti dell'umidità nei modelli che calcolano il rischio posto dalle temperature eccessive per le donne in gravidanza. La salute materna deve essere considerata una priorità nel fronteggiare la crisi climatica..