Umberto Eco, dopo 10 anni di silenzio la maratona mondiale a lui dedicata
- Postato il 13 febbraio 2026
- Alessandria
- Di Quotidiano Piemontese
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ALESSANDRIA – Per dieci anni, nessun convegno, nessuna celebrazione, nessuna giornata di studio. Era stata una richiesta precisa di Umberto Eco, intellettuale piemontese nato ad Alessandria nel 1932 e morto a Milano il 19 febbraio 2016: voleva lasciare sedimentare il pensiero, sottrarlo al rumore immediato della commemorazione.
Scrittore, semiologo, filosofo e accademico, Eco è stato una delle figure centrali della cultura europea del Novecento. Autore di romanzi tradotti in tutto il mondo come Il nome della rosa e L’isola del giorno prima, ha saputo coniugare rigore teorico e narrazione popolare, riflessione sui media e passione per la cultura medievale.
La scelta di Eco
Nel suo testamento aveva però inserito la richiesta esplicita che per dieci anni dopo la sua morte non si sarebbero dovuti organizzare eventi pubblici dedicati alla sua persona o alla sua opera.
Ora che quel tempo è trascorso, la famiglia e la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno annunciato una maratona globale senza precedenti: “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto”.
Si tratta di una diretta streaming di 24 ore sui canali YouTube delle due fondazioni, dalle 12 del 18 febbraio alle 12 del 19 febbraio 2026 (ora italiana). Un dialogo corale che riaprirà la memoria del professore alla sua comunità internazionale.
Scelte simboliche
Allo scoccare della mezzanotte, quando il primo sole del 19 febbraio sorgerà nell’arcipelago di Kiribati e alle Fiji, la diretta prenderà il via dall’isola di Taveuni, attraversata dal 180esimo meridiano, la linea del cambio di data. Anche se può sembrare assurdo, la scelta non è casuale: proprio lì Eco ambientò parte della sua riflessione narrativa ne “L’isola del giorno prima”, romanzo che gioca sul confine tra ieri e oggi, tra tempo vissuto e tempo immaginato.
Il viaggio virtuale attraverserà fusi orari e continenti fino a tornare in Italia, chiudendosi esattamente dodici ore dopo, il 19 febbraio 2026.
Gli Ospiti
Tra gli ospiti figurano lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, il giornalista iraniano Maziar Bahari, l’artista Milo Manara, il fumettista Igort, l’ex direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova e il compositore Francesco Filidei. Accanto a loro interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi e Aldo Grasso, insieme a molte altre personalità della cultura internazionale.
Dopo un decennio di silenzio rispettoso, la voce di Eco torna così a circolare nel mondo.
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