UFC, Trump ha già vinto: l'evento alla Casa Bianca fa slittare il G7. Jones e Pereira combatteranno?

  • Postato il 11 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il prossimo 14 giugno la Casa Bianca ospiterà per la prima volta nella sua storia un evento sportivo. Sul prato sud dell’area dove ha sede la Presidenza degli Stati Uniti verrà allestito un ottagono per una specialissima card dell’UFC: e mentre attendiamo di sapere chi combatterà (il matchmaking dovrebbe iniziare tra fine gennaio e febbraio), la portata di questo evento è tale da far slittare un G7.

UFC alla Casa Bianca, rinviato il G7 francese

Dal 14 al 16 giugno era infatti previsto ad Evian-les-Bains, in prossimità del lago di Ginevra, la riunione dei leader delle maggiori sette potenze mondiali, BRICS permettendo. Padrona di casa la Francia, che però ha deciso di rinviare il tutto dal 15 al 17 giugno, come riporta Politico e come è stato ufficializzato di recente.

Fonti del governo di Emmanuel Macron, riferisce sempre Politico, parlano di una decisione frutto delle “consultazioni con i partner del G7”. Ufficialmente, più che per l’evento UFC, lo slittamento è dato dal fatto che si voglia assicurare la presenza di Donald Trump al vertice. D’altronde il 14 giugno è una giornata alquanto piena per il tycoon: oltre ad essere il suo compleanno (80 anni, per la precisione), in subordine (almeno per lui) si celebra in quella giornata la bandiera americana, adottata ufficialmente il 14 giugno 1777. Senza dimenticarci che il 2026 è l’anno in cui si festeggiano i 250 anni dalla firma della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.

Una settimana di eventi che culminerà con la card della Casa Bianca

Tutto quindi si incastra con lo storico evento UFC che cadrà proprio in quella giornata: insomma, tanta carne al fuoco, difficile immagine che Trump rinunci a tutto ciò per una formalità come il G7 (considerando anche la scarsa simpatia del presidente americano per i vertici multilaterali). Inoltre per quanto riguarda l’appuntamento con l’Ultimate Fighting Championship si stanno facendo le cose in grande: il presidente dell’UFC Dana White a CBS News ha parlato di una macchina organizzativa in moto così come la sua logistica.

Non si tratta soltanto dell’evento alla Casa Bianca del 14 giugno, già di per sé di una portata storica per lo sport mondiale e che potrebbe riunire sino a 5.000 spettatori sul prato presidenziale. Mancano i dettagli su prevendite e biglietti, e chi quindi potrà accedere alla Casa Bianca vista la limitatezza dei posti (e non dimentichiamo il fondamentale aspetto della sicurezza, in questo caso più che mai cruciale). Si sa comunque che verranno montati dei maxischermi fuori dalla sede della presidenza americana, in modo da non tagliare fuori il resto del pubblico (si parla di 85.000 persone).

Ma l’intera Washington vivrà una settimana all’insegna dell’UFC, che culminerà nel grande show di combattimento del 14. Secondo White ci saranno nei giorni precedenti eventi vari all’insegna dello spettacolo e dell’intrattenimento. E il giorno del match i fighter “partiranno dallo Studio Ovale per raggiungere l’ottagono”.

Le ipotesi su chi combatterà: scendono le quotazioni per un Pereira vs Jones

Un programma davvero esaltante, ma per quanto unico e storico, sino a qui parliamo solo del contorno. Manca ancora il menu vero e proprio, ovvero i combattimenti. Sono state fatte tante illazioni in questi mesi, con diversi fighter che giustamente hanno lanciato la loro candidatura (a partire da Conor McGregor), ma per ora parliamo solo di ipotesi. Non vorremmo essere nei panni di White, che ha la pressione di mettere in piedi una card che possa essere di pari valore alla portata storica dell’evento (e con gli occhi dell’amico Trump addosso, che nel giorno del suo compleanno vorrà qualcosa di epico e perfetto).

Tra i nomi di peso che sono stati proposti anche Jon Jones (28-1), che non combatte da più di un anno, ovvero da quando aveva battuto Stipe Miocic (20-5) al Madison Square Garden di New York in occasione di UFC 309 del 16 novembre 2024. In seguito Bones si ritirò dalla MMA, e di conseguenza Tom Aspinall dall’interim ottenne lo status di campione regnante nei pesi massimi.

Jones però di recente è stato tirato in ballo da Alex Pereira, con il campione dei mediomassimi UFC che ha proposto lo scorso settembre un match in quel della Casa Bianca in un video sul suo Instagram davanti al Colosseo assieme a Nina Marie Daniele. Tuttavia il brasiliano ha però spiegato che lo stesso Dana White è scettico riguardo un incontro tra i due (“Non penso che Dana lo permetterà a Jones”). Ma se i due non incroceranno i guantini, non è detto vengano comunque esclusi dalla card presidenziale.

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Virgilio.it

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