Ucraina, la testimonianza di Cesvi da Kharkiv: “Persone senza riscaldamento a -20 gradi. E le mine minacciano la vita nei villaggi”

  • Postato il 24 febbraio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Dal 2022, in Ucraina, 467 persone sono morte e altre mille sono rimaste ferite dallo scoppio di mine e residui bellici. Circa 137mila chilometri quadrati di territorio sono ancora contaminati, una superficie più grande dell’intero territorio della Grecia. Nel video la testimonianza di Mattia Borelli, operatore di Cesvi che in questo momento di trova a Kharkiv. “Da quattro anni – racconta- ogni inverno è peggiore di quello precedente. Gli attacchi alla rete elettrica sono quotidiani e lasciano milioni di persone senza riscaldamento mentre le temperature durante la notte possono scendere anche a -20 gradi”. A questo, “si aggiunge il problema silenzioso delle mine, che rimane anche dopo che le mine hanno smesso di cadere. Minaccia la vita nei campi, nei villaggi e la vita dei bambini che cercano di trovare la normalità nelle scuole e nei luoghi in cui giocare”.

In questo momento sono oltre 5,4 milioni le persone in Ucraina che hanno bisogno di interventi di sminamento e di attività di sensibilizzazione sui rischi rappresentati dagli ordigni esplosivi. L’84% degli sfollati interni indica la contaminazione da mine come la principale preoccupazione durante l’evacuazione o la permanenza in aree occupate. Dal ritorno del conflitto in Ucraina, Cesvi ha aiutato 180mila persone. Fornisce aiuti di emergenza, interventi di protezione dell’infanzia e delle categorie vulnerabili, e di supporto psicologico. Si è inoltre occupata di ricostruzione e riabilitazione di edifici scolastici e di costruzione di rifugi antiaerei oltre che di supportare il sistema sanitario fornendo medicinali, attrezzature, autoambulanze, e dislocando cliniche mobili nelle zone del fronte.

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