Ucciso in uno scontro stradale a Napoli Italo Ferraro, architetto e autore di libri essenziali sulla città
- Postato il 25 marzo 2026
- Architettura
- Di Artribune
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Ai quartieri, alle strade, alle piazze, alle architetture di Napoli Italo Ferraro aveva scelto di dedicare la sua intera vita professionale. Alle luci dell’alba dello scorso 24 marzo a porre fine alla sua esistenza è stato uno scontro stradale, avvenuto lungo un’arteria viaria della città così capillarmente studiata e analizzata per decenni, dentro e fuori le aule dell’ateneo partenopeo. L’architetto Ferraro è stato ucciso da una persona che guidava uno scooter a velocità elevata, nel tardo pomeriggio del 23 marzo, mentre stava attraversando a piedi la carreggiata. È deceduto dopo alcune ore dal ricovero all’Ospedale Pellegrini, dove era stato trasportato d’urgenza in codice rosso. La sua scomparsa segue il doppio incidente mortale avvenuto, sempre a Napoli, domenica 22 marzo.
La storia dell’architetto e autore Italo Ferraro
Nato a Napoli nel 1941, Italo Ferraro si era laureato in architettura nel 1973. Professore associato di progettazione all’Università Federico II, è stato assistente di uno dei maestri del panorama architettonico e ingegneristico italiano del Novecento: Luigi Cosenza. Membro della Segreteria Nazionale per il coordinamento delle ricerche CNR e direttore di ricerche finanziate dallo stesso CNR, ha svolto incarichi come consulente nell’Ufficio Urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale. Casabella, Lotus ed Edilizia Popolare sono state tra le riviste che hanno pubblicato i suoi articoli, da inquadrare nella più ampia e strutturata attività editoriale da lui condotta, per quasi quattro decenni, attorno al tema della città storica e moderna, intesa in un’accezione sia italiana sia europea.
Il monumentale progetto editoriale su Napoli di Italo Ferraro
Fulcro della ricerca sulle città di Ferraro è stata la sua Napoli: per Oikos Edizioni ha concepito l’imponente progetto editoriale, in dieci volumi, Napoli. Atlante della Città Storica. Un’opera ambiziosa quanto necessaria, capace di restituire piena dignità a quella che lo stesso architetto considerava – a ragion veduta – come una delle più complesse città d’Europa. O, per attingere direttamente dalla presentazione della serie in questione, come “la più estesa e conservata città storica del mondo che, ancora oggi, conserva tutti i tempi e le forme della sua millenaria costruzione”. Esaminarla, capirla, descriverla, restituire un’immagine accurata della sua forma urbana e delle sua stratificazioni rientrano tra gli obiettivi dei volumi del cosiddetto Atlante, ciascuno focalizzato su specifiche aree urbane: si va da Centro Antico a Quartieri Spagnoli e “Rione Carità”, passando per Stella, Vergini, Sanità, fino alle monografie su Chiaia. Vomero e Posillipo, per citare alcuni titoli.
Napoli ricorda l’architetto Italo Ferraro
Con descrizione approfondite che “trattano ogni singolo monumento, luogo, edificio, nella sua qualità artistica individuale e nel suo legame con le situazioni urbane alle quali partecipa: i quartieri, le vie, le piazze, gli isolati”, e con focus estesi anche a “tutte le costruzioni scomparse nell’evoluzione della città, delle quali abbiamo documentazione”, l’opera Napoli. Atlante della Città Storica è stata interpretata da Ferraro come uno strumento a disposizione di amministrazioni, università, professionisti, studiosi: la stessa comunità che oggi piange la sua scomparsa. Tra i messaggi di cordoglio diffusi via social in queste ore, segnaliamo quello del team di Open House Napoli che ha voluto ricordare la fattiva partecipazione del professore in occasione della kermesse che, annualmente, rende accessibili siti e beni architettonici altrimenti non visitabili. Un “affettuoso amico di Open House Napoli, a cui aveva regalato in varie edizioni la sua voce esperta per delle seguitissime conferenze che hanno svelato i caratteri storici, la forma urbana e le architetture della città. Napoli, la sua grande passione, analizzata con cura certosina, quartiere per quartiere, palazzo per palazzo, monumento per monumento nell’Atlante della Città Storica, la sua monumentale opera in dieci corposi volumi: un punto di riferimento inaggirabile per architetti, studiosi, appassionati e cultori, e quindi anche per il nostro festival che tanto ha attinto ai suoi studi e ai suoi suggerimenti per capire meglio l’identità e lo sviluppo della città. Una vivacità produttiva che lo stava conducendo alla pubblicazione di un nuovo volume stavolta dedicato alle periferie della città, a testimonianza della serietà e originalità del suo sguardo”.
Valentina Silvestrini
L’articolo "Ucciso in uno scontro stradale a Napoli Italo Ferraro, architetto e autore di libri essenziali sulla città" è apparso per la prima volta su Artribune®.