"Uccisa perché voleva un figlio". Chiesti trent’anni di carcere per il marito reoconfesso del delitto
- Postato il 10 aprile 2026
- Di La Nazione
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Nel processo per il femminicidio di Laura Papadia, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a trent'anni di reclusione per il marito Gianluca Romita, autore confesso del delitto. L'uomo, già padre da precedenti relazioni, ha riconosciuto il movente del crimine legato al rifiuto della vittima di interrompere il suo desiderio di maternità. La vicenda mette in luce come il controllo e la volontà di negare scelte riproduttive siano diventati elementi ricorrenti nei casi di violenza domestica più estremi.