Uccide la madre e abbandona il corpo nei boschi del Ticino, parte il processo a Stefano Garini
- Postato il 4 aprile 2025
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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NOVARA – Partito oggi in Corte d’Assise a Novara il processo a carico di Stefano Garini. Per la Procura di Novara il 61enne ha ucciso la madre Liliana Agnani e ne ha abbandonato il corpo in un bosco sulle rive del Ticino a Trecate, in provincia di Novara. Poi avrebbe continuato a riscuotere la sua pensione.
Le accuse a suo carico sono omicidio aggravato e premeditato, distruzione di cadavere e truffa ai danni dello Stato.
Il caso
L’inchiesta è partita da ottobre 2022, quando furono trovati i resti nel Parco del Ticino.
I pochi reperti ossei sono stati inviati al Labanof dell’Università degli Studi di Milano per l’analisi forense. Tra di essi, due protesi spinali con numeri di serie che hanno condotto i carabinieri all’ospedale Galeazzi di Milano, fornendo i nomi dei sette pazienti cui erano state impiantate. Liliana Agnani è stata l’unica difficilmente rintracciabile.
Il medico curante di Agnani, su indicazione degli investigatori, ha inizialmente contattato Stefano Garini dichiarando di voler visitare la donna. Garini ha rassicurato il medico sulla salute di sua madre e ha spiegato che non era possibile organizzare una visita perché al momento si trovava ospitata dal suo fratello a Rovigo, in Veneto.
Tuttavia, i carabinieri, non convinti dalla spiegazione data al medico, hanno continuato le indagini e hanno scoperto che il fratello della donna era deceduto diversi anni prima. Esami e confronti medici hanno confermato che le ossa appartenevano a Liliana Agnani. Dopo l’identificazione della vittima, i carabinieri hanno concentrato le indagini sul figlio, eseguendo perquisizioni, interrogando testimoni e conducendo accertamenti bancari, insieme a investigazioni tecniche.
Tra i testimoni vi erano la nipote della vittima, figlia di Garini, che viveva con la nonna ed un’affittuaria a Milano. La testimonianza della donna ha rivelato che Liliana era stata vista per l’ultima volta la sera del 18 maggio, quando Garini aveva deciso di portare sua madre a fare una passeggiata nonostante le sue precarie condizioni a causa di una caduta.
Durante l’interrogatorio Stefano Garini raccontò che il 18 maggio decise di portare sua madre al ristorante La Chiocciola a Trecate, nonostante fosse chiuso quel giovedì. Ha spiegato che sua madre è caduta mentre cercava i servizi igienici, rotolando fino al corso d’acqua. Credendo che fosse deceduta, se n’è andato. Il giorno successivo è tornato nei boschi di San Martino, ma non ha trovato il luogo dell’incidente.
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